# Svizzera, in 4 casi su 5 i medici aiutano i malati terminali a morire

> Questa l'estrema sintesi di uno studio pubblicato su importanti riviste mediche, mentre in Italia comincia l'iter per una legge sull'eutanasia.

- **Autore:** Walter Giannò  (Giornalista esperto in salute e benessere)
- **Pubblicato:** 2016-03-03
- **Aggiornato:** 2017-03-08
- **Tag:** 215,317,28
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/svizzera-in-4-casi-su-5-i-medici-aiutano-i-malati-terminali-a-morire

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In più di quattro casi su cinque, in Svizzera, i medici che hanno in cura malati terminali praticherebbero **una forma di assistenza al suicidio, rinunciando così a misure di accanimento terapeutico**.
 Questa l’estrema sintesi di uno studio pubblicato sulle riviste [Jama International Medicine](http://archinte.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2497780) e [Swiss Medical Weekly](http://blog.smw.ch/medical-end-of-life-decisions-in-switzerland-who-is-involved-and-how-does-the-decision-making-capacity-of-the-patient-impact/), svolto da ricercatori delle Università di Zurigo e di Ginevra.

## I dati della ricerca

La ricerca, che ha riguardato 2256 casi, nell'ambito di un’indagine statistica realizzata nel 2013 presso i medici curanti, ha rilevato che **solo nel 18% dei casi i medici non hanno preso alcuna misura che avrebbe potuto anticipare il decesso. **In più di due casi su tre, invece, si è deciso di i**nterrompere una [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) e sono stati somministrati farmaci contro il [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) e nel 3% dei casi i medici hanno praticato, in accordo con i pazienti, una forma di assistenza attiva al suicidio,** somministrando spesso - come scrive in [una nota l’Università di Zurigo](http://www.mediadesk.uzh.ch/articles/2016/verzicht-auf-lebensverlaengernde-massnahmen.html)- ai pazienti dei sedativi per indurre, poco prima del decesso, una forma di [Sonno](https://www.paginemediche.it/glossario/sonno) profondo.

## In Italia, intanto, al via l’iter per la legge sull’eutanasia

In Svizzera, si ricorda, è legale il suicidio assistito dal medico (ma non l’[eutanasia](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/eutanasia-come-funziona-e-in-quali-paesi-e-ammessa), al contrario di Paesi come l’Olanda e il Belgio) ed è notoriamente anche meta di malati terminali italiani. A tal proposito, Giovanni D’Agata presidente dello ‘Sportello dei Diritti’, ha affermato: “Viene da chiedersi quanti tra i casi esaminati siano ‘turisti’ del suicidio e quanti fra questi siano italiani giacché in Italia queste forme di ‘aiuto alla morte’ risultano essere vietate, mentre**il dibattito italiano è fermo da anni su un problema che richiede un intervento normativo che, alla luce di tali nuovi dati, appare indifferibile**”.

Un appello ‘ascoltato’, comunque, visto che **da domani, alla Camera, nelle commissioni riunite di Giustizia e Affari Sociali, avrà inizio l’iter delle proposte di legge sulla cosiddetta ‘dolce morte’.**
 Nello specifico, il testo che sarà discusso - i cui relatori sono Daniele Farina di Sinistra Italiana e Salvatore Capone del Partito Democratico, spinto da una sottoscrizione di 105mila firme, promossa dall’associazione Luca Coscioni - si compone di quattro articoli e stabilisce che ogni cittadino “possa rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale o di terapia nutrizionale”. In relazione, poi, alla volontà del paziente - come si legge su [Altalex.com](http://www.altalex.com/documents/news/2016/03/02/eutanasia-camera-proposte)- **il personale medico sarà tenuto a rispettarla se proverrà da un soggetto maggiorenne capace di intendere e di volere** o da una persona precedentemente nominata dallo stesso paziente attraverso un atto pubblico. E nel caso in cui il personale sanitario non dovesse ottemperare alla volontà del paziente, rischierebbe non solo conseguenze penali e civili, ma anche il risarcimento del danno, morale e materiale, provocato dal suo comportamento.

**La legge, inoltre, prevede che al personale sanitario che applica la volontà del paziente non siano applicate le pene per omicidio, per omicidio del consenziente, per istigazione al suicidio e per omissione di soccorso.**

Poi, stando a una simile proposta di legge, presentata da Marisa Nicchi di Sinistra Italiana e Titti Di Salvo del Partito Democratico, occorrerà istituire una Commissione nazionale che verificherà se l’eutanasia sia stata effettuata secondo le condizioni e le procedure previste dalla legge.
 Insomma, un altro delicatissimo tema si prepara a surriscaldare gli animi della politica italiana che andrebbe, però, snellito da posizioni ideologiche per essere al meglio discusso.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
