# Tecniche mininvasive e nanoinvasive: le nuove frontiere per la cardiochirurgia

> Grazie alle nuove tecniche di chirurgia, i pazienti possono usufruire di un approccio meno traumatico all'intervento.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-06-17
- **Aggiornato:** 2016-06-23
- **Tag:** 9,431,193,563,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/tecniche-mininvasive-e-nanoinvasive-le-nuove-frontiere-per-la-cardiochirurgia

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Roma, 17 giu. (AdnKronos Salute) - "Oggi molti [INTERVENTI](https://www.paginemediche.it/glossario/interventi) di cardiochirurgia possono essere eseguiti con **tecniche mininvasive**. Questo vuol dire che, anziché aprire lo sterno creando un [Trauma](https://www.paginemediche.it/glossario/trauma) importante al paziente, l'identico intervento può essere eseguito con piccoli tagli, generalmente tra una costola e l'altra, evitando così di aggiungere quella parte di intervento ortopedico a un intervento cardiochirurgico già molto importante. Sicuramente per tutte le patologie mitraliche e aortiche isolate oggi siamo in grado di effettuare questi interventi in mininvasiva e non più in sternotomia". A sottolinearlo Giuseppe Speziale, cardiochirurgo, presidente Mitral Academy e presidente del meeting 'Mics' al via oggi a Roma.

 "Questo - prosegue - cambia molto il risultato perché ovviamente l'entità del trauma è totalmente diversa, così come il dolore che subisce il paziente, la ripresa postoperatoria è molto più veloce e, molte volte, anche il rischio operatorio si abbassa notevolmente. Ovviamente si può ricorrere alla [Chirurgia](https://www.paginemediche.it/glossario/chirurgia) mininvasiva solo per alcuni interventi e non in tutti i casi.
 Il **vantaggio**è maggiore per le persone fragili, come gli anziani (ricordiamo che la nostra popolazione invecchia sempre di più) e i risultati sono eccellenti, specie quando operiamo in Centri ad alto volume con una grande competenza in chirurgia mininvasiva".

 La nuove frontiera è rappresentata però dalla **chirurgia nanoinvasiva**: "Rappresenta un approccio forse ancora più ottimale della mininvasiva - spiega Speziale - con queste tecniche, a parte il piccolo taglio e quindi il trauma di accesso molto più basso rispetto alla chirurgia standard, c'è anche la possibilità di evitare la circolazione extracorporea. In questo modo i pazienti possono usufruire, nel caso di patologie valvolari, di un **approccio**ancora **meno traumatico** rispetto alla mininvasiva".

 "L'obiettivo della Mitral Academy - evidenzia ancora il presidente - è quello di proporsi come 'piattaforma culturale' che contribuisca a far dialogare società scientifiche, istituzioni e pazienti, che devono sapere che cosa succede nel mondo medico. Non c'è ormai nessuno che arrivi all'intervento senza aver cercato informazioni su internet relative a chi lo opererà e dobbiamo vincere la sfida legata a una corretta informazione e comunicazione. Nel 2018 avremo il secondo summit e inizieremo a tirare le somme: non possiamo 'accreditare' medici o strutture, ma possiamo collaborare con le istituzioni, e il ministero della Salute ci ha già manifestato il suo interesse, affinché chi lo deve fare lo faccia al meglio".

 Mitral Academy ha infatti come visione centrale la **qualità chirurgica**: esiste una correlazione lineare fra numero di procedure eseguite (riparazioni mitraliche) e successo della procedura. L'Academy si prefigge il compito di tentare di stabilire i criteri minimi di qualità di un potenziale centro cardiochirurgico in modo che possa essere definito come 'Centro di riferimento mitralico'.
 Gli **indicatori di qualità** includono: numero di procedure eseguite, successo della procedura, mortalità, eccetera.
 Sulla base della presenza di tali indicatori è quindi possibile creare un vero e proprio 'Mitral Score'. Il processo di certificazione fornirebbe soprattutto una corretta informazione per la comunità: il paziente avrebbe la possibilità dunque di attuare una scelta basata su una valutazione 'bilanciata' del centro cardiochirurgico.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
