# Trombosi: non è una malattia da vecchi

> Dieci regole per prevenire la trombosi e le malattie cardiovascolari.

- **Pubblicato:** 2015-04-15
- **Aggiornato:** 2020-04-15
- **Tag:** 431,263,31
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/trombosi-non-e-una-malattia-da-vecchi

---

“*La prevenzione della [Trombosi](https://www.paginemediche.it/glossario/trombosi) non si delega agli esami, si fa concretamente guardandosi allo specchio, diventando consapevoli del rischio che potremmo correre e del pericolo che possiamo evitare, e tenerci il bene più prezioso che abbiamo: la salute. Tocca a noi, per noi e per chi ci vive accanto*” è il messaggio lanciato da **Lidia Rota Vender**, presidente dell’Associazione Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari (AIL), in vista della [**Giornata Nazionale della Lotta contro la trombosi**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-per-la-lotta-alla-trombosi-qual-e-il-legame-con-il-covid-19) che si celebra il **15 aprile**. A differenza di quanto comunemente crede la trombosi **non è**una malattia della vecchiaia, ma uccide o lascia gravi invalidità anche persone giovani e bambini.

Le ricerche condotte dall’[ALT](https://www.paginemediche.it/glossario/alt) mostrano, infatti, che “*il bambino sovrappeso, o addirittura obeso, subisce un’accelerazione della malattia delle arterie come accadde nell’aterosclerosi e si candida ad andare incontro in tempi molto precoci a eventi vascolari come Infarto, [Ictus](https://www.paginemediche.it/glossario/ictus) cerebrale, arteriopatia diffusa. Insomma, rischia di diventare un giovane vecchio molto precocemente*”, spiega Paola Giordano, Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro'.

E nelle **donne il rischio può essere più alto**, soprattutto con l’arrivo della **menopausa** o con cambiamenti ormonali legati alle **terapie contraccettive** o **gravidanze**.

La conoscenza della trombosi e le **modalità per prevenirla**sono due strumenti preziosi per evitare un gran numero di morti. Uno studio portato avanti proprio dall’ALT denominato IPSYS ha portato ad identificare i fattori che possono aumentare il rischio di nuovi eventi trombotici successivi al primo ictus ischemico in pazienti tra i 18 e i 45 anni. Tra i **fattori di rischio** più significativi ci sono **familiarità**, **emicrania con aura**, presenza di **anomalie nella coagulazione**, ma anche **ipertensione arteriosa**, **diabete**, **fumo**, **colesterolo alto**.

“*Più fattori di rischio sono presenti contemporaneamente più aumenta la probabilità che il sistema si squilibri e perda il controllo, generando una Trombosi che può colpire a ogni età, con frequenza diversa, persino nel bambino o nel neonato. In particolare, su 100 persone affette da malattie trombotiche, 3 hanno meno di 40 anni. Solo in Italia, ogni anno, sono 8.000 i giovani colpiti da Trombosi*”, spiega Marco Moia, Responsabile U.O.S. Fisiopatologia della Coagulazione del Centro Emofilia e Trombosi presso la Fondazione IRCCS Ca' Granda - Ospedale Maggiore Policlinico.

E la prevenzione della trombosi passa necessariamente anche attraverso l’adozione di un **sano stile di vita** sin da bambini. In occasione della **Quarta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi** viene rilanciato il Manifesto della Salute, un decalogo per mantenersi in buona salute e prevenire le malattie cardiovascolari diffuso dalla Gazzetta dello Sport proprio per la Giornata contro la Trombosi.

1. **Guardarsi allo specchio**: il grasso sull'addome corrisponde a quello intorno al cuore.
2. **Conoscere i nemici**: fumo, cibi grassi, vita sedentaria, alcol, e fissare la strategia per combatterli.
3. **Fare attività fisica**: ogni giorno fare almeno 40 minuti di attività fisica, che funziona quando si inizia a sudare.
4. **Occhio all’alimentazione**: ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura, 2 litri d'acqua, 1 cucchiaino di sale, preferire carni bianche e fare scorta di omega3.
5. **Condividere**: coinvolgere gli amici, raccontargli i risultati e sfidarli a fare meglio.
6. **Non mollare**: solo dopo qualche giorno di attività fisica si iniziano a sentire i muscoli più in forma e si soffre meno la fatica e il cuore lavora meglio.
7. **Conoscere il proprio corpo**: l’attività fisica crea assuefazione. L’allenamento aiuta a conoscere meglio il proprio corpo. Si riesce a percepire quando tutto fila liscio. Imparare a consumare le calorie necessarie per alimentare il proprio motore.
8. **Muoversi sempre**: ballare in compagnia, salire le scale invece di usare l'ascensore, o scendere un paio di fermate prima dall'autobus e andare in bicicletta sono ottime strategie per combattere la pigrizia.
9. **Non perdere la concentrazione**: l'allenamento aiuta a combattere lo stress, e non mollare mai.
10. **Non fermarsi**: la prevenzione è un gioco che va giocato ogni giorno.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
