# Tumori: la chemioterapia può nuocere ai pazienti

> I farmaci contro il cancro hanno effetti collaterali significativi e, nel 50% dei casi, ha provocato addirittura la morte dei pazienti.

- **Autore:** Adnkronos Salute 
- **Pubblicato:** 2016-08-31
- **Aggiornato:** 2016-08-31
- **Tag:** 56,317,198,593,648
- **URL:** https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/tumori-la-chemioterapia-puo-nuocere-ai-pazienti

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Roma, 31 ago. (AdnKronos Salute) - I pazienti dovrebbero sempre essere avvertiti sui **pericoli legati alla chemioterapia**, suggerisce una ricerca pubblicata su *Lancet Oncology*, secondo cui i farmaci contro il [Cancro](https://www.paginemediche.it/glossario/cancro) possono nuocere gravemente fino al 50% dei pazienti. Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro.

 Lo studio inglese, firmato *Public Health England e Cancer Research Uk*, ha esaminato più di 23.000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con [Carcinoma](https://www.paginemediche.it/glossario/carcinoma) polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a [Chemioterapia](https://www.paginemediche.it/glossario/chemioterapia) nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni. L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l'8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall'avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata. Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%, anche se la statistica si basa su un piccolo numero di pazienti.
 Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%. Tassi più alti della media anche nei nosocomi di Blackpool, Coventry, Derby, South Tyneside, del Surrey e del Sussex. Gli esperti avvertono: "Si tratta di **farmaci potenti, con effetti collaterali significativ**i, e spesso ottenere il giusto equilibrio fra un trattamento aggressivo e la salute del paziente può essere difficile".

 "A quegli ospedali i cui tassi di morte sono al di fuori della media attesa - sottolineano - si chiederà di rivedere le loro pratiche. È comunque importante **rendere i pazienti consapevoli** che ci sono potenziali rischi di vita legati alla chemioterapia. E i medici devono essere più attenti alla selezione dei pazienti, dato che ci sono differenze significative in termini di sopravvivenza per le persone anziane e per i pazienti in generali cattive condizioni di salute, al netto della neoplasia".

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
