# Customer journey nel settore salute: come sta cambiando con il digitale?

> Le nuove tecnologie e l'innovazione digitale stanno delineando un nuovo customer journey del settore salute, cambiando il volto dei touchpoint tradizionali.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2018-03-19
- **Aggiornato:** 2018-03-19
- **Tag:** 295,426,441,277
- **URL:** https://www.paginemediche.it/salute-digitale/customer-journey-nel-settore-salute-come-sta-cambiando-con-il-digitale

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Le nuove tecnologie e l’innovazione digitale stanno delineando **un nuovo customer journey del settore salute**, cambiando il volto dei touchpoint tradizionali e facendone emergere di nuovi. Fino a pochi anni fa il customer journey era molto semplice e si basava essenzialmente sulle relazioni tra medico, pazienti, ospedale o società farmaceutica. Il rapporto medico-paziente era soprattutto offline e l’interazione era limitata e poteva includere visite in studio o in ospedale. I contatti tra paziente e l’ospedale e/o le case farmaceutiche, laddove non sono vietati, sono minimi. I medici, invece, entrano in contatto con le case farmaceutiche attraverso i rappresentanti di vendita, i consulenti scientifici e il materiale informativo e i campioni di farmaci. Inoltre nell’itinerario tradizionale i medici si informano e si aggiornano attraverso riviste, convegni e conferenze.

Con la diffusione delle nuove tecnologie sono emerse però **nuove fonti di informazioni**, affermandosi come i veri touchpoint del customer journey nell’Healthcare, sia dal punto di vista dei pazienti che dei provider sanitari.

L’itinerario del paziente oggi è diventato un universo popolato da miriadi di canali di comunicazione che, al momento, non sono coordinati fra loro, ma che stanno diventando elementi sempre più cruciali dell’interazione medico-paziente soprattutto durante le cure o nell’aftercare. Un esempio sono i servizi come **One Drop** e **mySugr** per il [diabete](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/diabete-sintomi-complicanze-e-terapie), **[Amicomed](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/ridurre-la-pressione-cambiando-stile-di-vita-con-amicomed-si-puo) **per l’ipertensione e il controllo della pressione che creano nuovi momenti di interazione tra pazienti e specialisti, oltre che facilitare in molti casi l’aderenza alla terapia stessa.

One Drop e mySugr non solo aiutano a fissare degli obiettivi e a [monitorare i livelli di glucosio](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/glucosio-che-cos-e-e-quali-sono-i-valori-di-riferimento), ma stanno contribuendo a creare delle comunità globali di persone affette da diabete, che lottano e convivono ogni giorno con questa malattia e che si scambiano consigli, ad esempio sulla [dieta da seguire](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/dolci-e-frutta-per-diabetici-cosa-consumare-e-in-quali-quantita), l’esercizio fisico, cosa fare nelle situazioni più difficili, e così via.

È evidente quindi che lo scenario altamente impersonale – dove il paziente si trova dopo una visita medica, da solo, con una ricetta medica – si sta arricchendo di una dimensione sociale grazie a queste tecnologie.

I touchpoint digitali per essere davvero funzionali all’interno del patient journey dovranno però essere **data driven** ovvero in grado di raccogliere e analizzare i dati degli utenti in modo contestuale, automatizzato e personalizzato. Altra caratteristica dovrebbe essere **l’ubiquità ovvero la capacità di collegarsi in maniera intelligente ad altri dispositivi smart** usati dal paziente per rilevare così l’esistenza di punti critici lungo il percorso di terapia.

Ma come si può stabilire quali touchpoint usare durante il customer journey? E quali funzioni devono avere per ottimizzare il percorso e l’esperienza del paziente?

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
