# L'empatia nel rapporto tra medico e paziente

> L’empatia è la capacità di guardare il mondo dagli occhi dell’altro. Un'abilità che coinvolge anche il rapporto tra medico e paziente.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2021-10-18
- **Aggiornato:** 2021-10-15
- **Tag:** 218,1,172,31,17,24,33,34,56,632
- **URL:** https://www.paginemediche.it/salute-digitale/l-empatia-nel-rapporto-tra-medico-e-paziente

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Non è compassione, identificazione o simpatia. L’**empatia** è la capacità di guardare il mondo dagli occhi dell’altro, mettersi “almeno un po'” nei suoi panni o, per dirla con le parole della filosofa tedesca Edith Stein, è “**sentire la coscienza dell’altro**”.

Un’abilità complessa, senza dubbio, alla base di molti rapporti: tra amici, partner, tra genitori e figli. E tra un medico e il proprio paziente?

## Identikit del medico empatico

Nel settore sanitario, la competenza di un medico deve essere nel fare corretta diagnosi e terapia ma anche nell’accompagnare il paziente e la sua famiglia (approccio Patient and family Centered - PFCC) nel nuovo mondo in cui la malattia lo ha scaraventato. **Linguaggi diversi, parole mai ascoltate in precedenza, stravolgimento dei ritmi di vita e delle scelte fino ad allora fatte, sentimenti di paura, colpa, ansia**: sono il corredo che accompagna il paziente e la sua famiglia nel conoscere e gestire la malattia.

Il medico empatico si impegna nell’ascoltare e fa sentire al paziente che rispetta e comprende il disagio, gli dà la certezza che non sarà solo nel viaggio e potrà contare su una persona sincera e attenta. In questo modo, **la comunicazione diventa più intima e personale** e di conseguenza sarà più efficace per la buona riuscita del percorso terapeutico.

Ma quando un medico può dirsi davvero empatico? Un aspetto molto importante da considerare è quello umano: bisogna essere persone formate alla relazione di aiuto e solo poi tecnici delle patologie. Al medico è richiesto di possedere quelle che chiamiamo [**soft skills relazionali**](https://www.paginemediche.it/salute-digitale/soft-skills-in-medicina-perche-sono-importanti-anche-per-il-medico): di queste la capacità empatica è la più rilevante e le sintetizza.

Entra in scena, così, anche **il concetto di fiducia**, che alla base questo formidabile mix di competenza e capacità di umanizzare le cure, riportando al centro il paziente e non più la malattia. Il frutto di questo diverso modo di intendere la medicina sarà una più forte alleanza terapeutica, con la conseguenza di ridurre le denunce, i motivi di conflitti, i costi, accrescere efficacia, efficienza, ben-essere per tutti, sanitari compresi!

## Allenare l’empatia: si può?

Nonostante la rivoluzione tecnologica che ha investito il settore salute, spinta soprattutto dall’emergenza Covid, [la comunicazione tra medico e paziente](https://www.paginemediche.it/salute-digitale/come-si-costruisce-una-comunicazione-efficace-tra-medico-e-paziente) resta un processo umano basato sulla relazione (definita una “tecnologia sofisticata!”), e vede nell’empatia la sintesi di un articolato e consapevole modo di porsi del medico verso i suoi pazienti.

**L’empatia, le competenze relazionali, possono essere sviluppate, allenate e migliorate**e moltissime evidenze scientifiche ci dimostrano come questo processo formativo sia fattibile e abbia enormi ricadute positive sulla qualità del lavoro del e sul percorso terapeutico del paziente e il suo stato emotivo e psicologico.

È per questo che **Paginemediche mette a disposizione dei medici iscritti un ampio catalogo di corsi di Educazione Continua in Medicina ECM**. L’iniziativa, promossa in collaborazione con **IMR – Italian Medical Research**, nasce per agevolare l'apprendimento di nuove competenze e soft skills utili nella gestione della pratica clinica quotidiana.

Se sei un medico, **[registrati o accedi alla tua area personale QUI](https://bit.ly/3mQvEAw)** e scopri i corsi disponibili.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
