# Soft skills in medicina, perché sono importanti anche per il medico?

> Non solo sapere scientifico: anche per i medici è importante sviluppare competenze e abilità trasversali, le cosiddette soft skills.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2021-09-14
- **Aggiornato:** 2021-09-14
- **Tag:** 17,19,24,31,34,218,62,67
- **URL:** https://www.paginemediche.it/salute-digitale/soft-skills-in-medicina-perche-sono-importanti-anche-per-il-medico

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Risale al 1977 l’intuizione del medico e psichiatra George Engel di concepire la salute come il frutto di correlazioni tra aspetti biologici, psicologici e sociali. In un paziente, la parte biologica viene riconosciuta come importante ma da sola non è in grado di giustificare la varietà di presentazioni cliniche possibili. È quindi necessario prendere in considerazione anche il contesto in cui si trova, le sue credenze e aspettative e l’influenza della società che lo circonda (modello bio-psico-sociale).

Così come accade per il paziente,**anche chi si occupa di salute non può restare legato solo ed esclusivamente al sapere scientifico che possiede ma può e deve sviluppare competenze e abilità trasversali**, le cosiddette **soft skills**.

## Che cosa si intende per soft skills?

Secondo gli ultimi dati condivisi dal Standford Research Institute International, il 75% del successo di un lavoro a lun­go termine dipende dalla padronan­za delle soft skills e solo il 25% da competenze tecniche. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione?

Quando si parla di soft skills, si fa riferimento a competenze non specifiche di una determinata professione - come ad esempio la capacità di comunicazione e di ascolto, che riguardano **caratteristiche della personalità, del linguaggio e degli atteggiamenti**.

Pur trattandosi di competenze trasversali, possono essere spendibili e in alcuni casi anche necessarie nel mondo del lavoro perché influenzano in maniera importante il modo di relazionarsi con gli altri.

## Le soft skills riguardano anche il medico e chi si occupa di salute?

Certo che sì! L’attività del medico non è separata dalla vita reale, anzi. **Ogni giorno [si deve confrontare con i suoi pazienti](https://www.paginemediche.it/salute-digitale/dalla-video-visita-alle-terapie-digitali-come-cambia-il-lavoro-dei-medici-di-famiglia)**, deve parlare con loro e capire quali sono le informazioni utili e quali no. In poche parole, non può affidarsi solo alla sua competenza professionale.

Facciamo un esempio. Tra un medico competente ma freddo e distante e uno altrettanto bravo ma cordiale e affabile, secondo te un paziente quale sceglierebbe? La risposta è semplice.

L’empatia che caratterizza il secondo medico gli permette, innanzitutto, di acquisire maggiore autorità e fiducia da parte del paziente e di avere un valore estremamente più alto rispetto al primo, consentendogli di svolgere al meglio il suo lavoro.

E allora, se il medico non possiede “naturalmente” queste competenze trasversali, cosa può fare? Anche in questo caso la risposta è facile: può**investire sulla propria formazione**!

Ormai gli strumenti digitali costituiscono un supporto imprescindibile per i professionisti della salute, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per le nuove modalità di comunicazione e gestione del paziente.

E proprio per questo che **Paginemediche che ha scelto di mettere a disposizione dei medici iscritti [un ampio catalogo di corsi di Educazione Continua in Medicina (ECM)](https://bit.ly/394Q16t)**. L’iniziativa, promossa in collaborazione con **IMR – Italian Medical Research**, ha l’obiettivo di supportare la formazione continua dei medici agevolando l’accesso ai corsi più innovativi anche rispetto al proprio sviluppo personale e professionale.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
