Prof. Claudio Di Veroli

Prof. Claudio Di Veroli

Specialista in Nefrologia e Diabetologia e malattie del metabolismo

Medico Specialista Privato
Roma (RM) | Vedi mappa
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Specialista in Nefrologia e Diabetologia. Esperto nell'Ipertensione Arteriosa e nelle Malattie Metaboliche. Dirigente Responsabile del 'Servizio dell'Ipertensione Arteriosa e delle Malattie Metaboliche e Renali' “POLO ROMANO DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA”presso la Casa di Cura “San Domenico” – Piazza Sassari, 5 - 00161, Roma (Italia) - Telefoni: 06 44202677 - 06 44230952 - 06 44230851.
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Specialista in
Nefrologia, Diabetologia e malattie del metabolismo, Epatologia
Esperto in
Diabete, Ipertensione arteriosa, Nutrizione, Dislipidemia
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Dove ricevo
Studio medico privato
CASA DI CURA SAN DOMENICO
Piazza Sassari, 5, Roma, 00161 RM, Italia
Curriculum
Dal 2009 responsabile del “Servizio dell’Ipertensione Arteriosa e delle Malattie Metaboliche e Renali” “POLO ROMANO DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSO”. Attività Ambulatoriale, raramente di Ricovero e di Day Hospital, nella Casa di Cura “San Domenico” – Piazza Sassari, 5 - 00161, Roma (Italia). Telefoni: 06 44202677 - 06 44230952 - 06 44230851. Dal 1975 al 2008, come attività clinica nel Policlinico Umberto I di Roma - (“Sapienza” – Università di Roma): Funzione di Assistenza di tipo ambulatoriale e raramente di ricovero. Con ruoli negli anni, dopo aver effettuato i relativi concorsi, da Assistente, da Aiuto a Dirigente Responsabile presso il “Centro dell’Ipertensione Arteriosa e delle Malattie Renali”. L'IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE O PRIMITIVA è un fattore di rischio cardiovascolare (cioè facilita una malattia verso organi o vasi arteriosi che sono 'bersagli' di danno, come ad esempio il cervello, il cuore, l'aorta e i reni). Si tratta di una pertinenza dello specialista nefrologo per alcune piccole alterazioni a livello renale che la promuovono. Invece, è estranea ad altre specializzazioni che invece ne subiscono soltanto l'effetto lesivo. Ha scritto 8 volumi e ha pubblicato circa 200 lavori scientifici. Ha coordinato uno studio epidemiologico sui fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, dislipidemie, diabete, uricemia, ecc. ) su 1767 abitanti di una cittadina laziale, ovvero pari al 36% dei cittadini. I risultati sono stati interessanti, arricchiti anche da alcune evidenze da confermare ovviamente con ulteriori studi.