Dr.ssa Elisa Marcheselli Dottore Premium

Specialista in Psicoterapia e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione

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24 GEN 2020

A cosa serve sognare ad occhi aperti?

A cosa serve sognare ad occhi aperti?

Una cosa che piace fare alla nostra mente è sognare, fantasticare ad occhi aperti. Alcune persone ritengono che fantasticare sia una perdita di tempo, mentre altri ritengono che sia fondamentale per staccare dalla routine stressante.

Quali sono i segnali che ci dicono che stiamo fantasticando? Semplicemente quando ci incantiamo con lo sguardo sul vuoto e abbiamo quel tipo di sguardo che trapassa gli oggetti, quindi guardiamo ma non vediamo. Siamo immersi su qualcosa che sembra fuori di noi ma in realtà è dentro di noi.
Per gli psicologi l’attività del fantasticare occupa gran parte della nostra attività mentale. Nello svolgere questa attività involontariamente diamo sfogo alle nostre fantasie, ai nostri desideri. L’attività di fantasticare può riguardare sia cose belle sia le peggiori fantasie.

L’attività di creare scenari mentali varia da maschi a femmine. Le ricerche dimostrano che gli uomini tendono a fantasticare vedendosi in ruoli di potere e assumendo ruoli da conquistatori e di potere, mentre le donne fantasticherebbero di più su fantasie dove attendono il salvatore o il traghettatore in grado di facilitare il passaggio da una riva del fiume all’altra, metaforicamente parlando.

Questa capacità innata di immaginarsi in ruoli e in situazioni diverse se usata volontariamente e strategicamente, può diventare una tecnica di pilotaggio del pensiero molto efficace. Il mondo dello sport ci insegna come gli atleti, per massimizzare la propria performance, debbano anche mentalizzare il percorso o le proprie azioni, simulandole mentalmente e cercando di raggiungere con l’immaginazione il massimo livello di performance, in modo da aiutare la mente a guidare il corpo in una maniera ancora più funzionale durante la competizione.

Quindi le tecniche di visualizzazione o focalizzazione sono degli strumenti di pensiero che possono, come dimostrano le ricerche, migliorare le nostre attitudini. Quindi immaginare la fotocopia migliore di noi stessi mentre intraprende un'azione, arricchendola di più particolari possibili a livello contestuale, è sicuramente un modo per influenzare positivamente il nostro comportamento, sviluppando un canale di comunicazione tra noi e noi, aumentando i nostri livelli di consapevolezza. Inoltre questa abilità risulta sicuramente più facile da svolgere in età dove ancora non si è raggiunto una piena maturità, quindi per non perdere l’allenamento dobbiamo esercitarsi costantemente visualizzando la parte migliore di noi.

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Chi sono
Sono la Dott.ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.