Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia

Psicologo
Arezzo (AR) | Vedi mappa
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08 SET 2020

Che cos'è il Body Shaming?

Che cos'è il Body Shaming?

Se ne sente sempre più parlare di body shaming. Si tratta letteralmente di giudicare in maniera negativa l’aspetto fisico delle persone, criticandole attraverso una comunicazione offensiva sui social network. È quindi una molestia, un atto violento, una forma di bullismo. Come tale va combattuto in tutte le sue forma, non ci sono scuse che possano legittimare le critiche gratuite a partire dal giudizio dell’aspetto fisico dell’altro.

Il body shaming e il ruolo dei social

I social network amplificano questo tipo di comunicazione, dove vengono proposti modelli sociali che aumentano la tendenza di seguire mode e tendenze; chi non si uniforma è destinato ad essere vittima del web.

La derisione del corpo può colpire entrambi i sessi, anche se per motivazioni diverse. Ad esempio gli uomini sono soggetti a discriminazioni per le dimensioni della muscolatura, le donne per le dimensioni e la forma di seni, fianchi e natiche. Le discriminazioni seguono il cambio delle tendenze dei canoni estetici, in base alle mode e ai modelli sociali.

Quali sono gli effetti negativi

A livello psicologico chi viene preso di mira per il proprio aspetto fisico, partendo già da una insoddisfazione personale, può sfociare in disturbi alimentari o in comportamenti ossessivi collegati alla cura maniacale del corpo, con conseguenze sulla identità e sul proprio benessere. Le ripercussioni più evidenti si hanno a livello di autostima.

Come difendersi dal body shaming

Da spettatori e frequentatori dei social media, è importante non ignorare certi fenomeni, ma segnalare e denunciare alla piattaforma l’accaduto. Cercare di non alimentare la comunicazione negativa ma essere portatori di buoni esempi e di buone condotte educative online e nella vita di tutti i giorni. Insomma semplicemente avere rispetto dell’altro e delle diversità.

Se si è vittime, al pari degli altri reati che si possono subire durante la navigazione online, denunciare l’accaduto alle autorità competenti e alla piattaforma social, non aver paura di reagire e chiedere aiuto ai professionisti preposti.

A volte non basta sfogarsi con amici o parenti, altre volte neanche si ha il coraggio di sfogarsi per la vergogna, ma bisogna trovare la forza di reagire, per essere difesi e tutelati e per contribuire a fermare le ingiustizie create dalla violenza verbale e da ogni altra forma di violenza. Se si rompe il muro del silenzio è sempre possibile trovare una soluzione ed essere aiutati. Queste battaglie non si vincono mai da soli ma con il supporto e il sostegno dei professionisti competenti.

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Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.