Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia

Psicologo
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06 MAR 2020

Il Codice di etica digitale contro bullismo e cyberbullismo

Il Codice di etica digitale contro bullismo e cyberbullismo

Il fenomeno del cyberbullismo è in continua evoluzione: le nuove tecnologie a disposizione sono divenute ulteriori potenziali mezzi attraverso cui compiere e subire prepotenze o atti discriminatori; da qui la necessità di monitorare il fenomeno che la maggior parte delle volte consiste nell’invio di messaggi offensivi, insulti o foto umilianti tramite sms, e-mail, diffuse in chat o sui social network, allo scopo di molestare una persona per un periodo più o meno lungo.

La Commissione bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza, che ha condotto un’indagine conoscitiva su Bullismo e Cyberbullismo, ha redatto un “Codice di etica digitale” con princìpi e regole per “contrastare l’uso anonimo delle rete”, con una “maggiore responsabilizzazione di coloro che navigano sul web”; sistemi di parental control obbligatori e gratuiti su tutti i nuovi smartphone e tablet, con la possibilità di disattivarli solo da parte degli adulti, e clausole di “responsabilità genitoriale” nei contratti con gli operatori telefonici in caso di condotte illecite commesse in rete dai minori. 

Questa proposta è frutto di un primo bilancio dell’efficacia della legge 71 del 2017, che promuove un approccio formativo-educativo nel contrasto di questi fenomeni. La Commissione propone una serie di integrazioni, a cominciare dal maggiore coinvolgimento delle famiglie, ritenendo eccessivo delegare l'educazione dei figli esclusivamente alla scuola su queste tematiche. I genitori devono sorvegliare l'uso delle nuove tecnologie da parte dei loro figli, monitorando e partecipando attivamente con loro alle scoperte del web.
Sul piano della repressione non vengono ritenute necessarie nuove fattispecie di reato, considerando sufficiente la nuova normativa sul revenge porn, ma si suggerisce di verificare l’opportunità di introdurre specifiche aggravanti per i reati già previsti. In ultimo, si raccomandano rilevazioni statistiche con cadenza biennale e una banca dati nazionale.

Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo è una battaglia costante e continuativa che pone ogni individuo a riflettere sulle proprie responsabilità. Spesso questi fenomeni sono difficilmente visibili ma producono danni a volte irreparabili nella mente dei più giovani.

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Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.