Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia

Psicologo
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01 FEB 2021

Il Reality Shifting: il metodo della Generazione Z per evadere dal reale

Il Reality Shifting: il metodo della Generazione Z per evadere dal reale

Sembra che il 2021 sia l'anno dove i ragazzi amano fuggire dalla realtà. In che modo? Con tecniche che attraverso giochi digitali ed esercizi di vario genere portano a disconnettersi dal mondo reale per immergersi nei mondi alternativi digitali. Lo scopo è quello di avere la sensazione di essere in un'altra dimensione, cercando di fare esperienza dello stato mentale dei sogni lucidi, che è appunto quella modalità attraverso la quale in maniera consapevole la mente viaggia in dimensioni inesplorate.

L’ultima delle pratiche che spopola su TikTok è quella del reality shifting, con più di 2 miliardi di visualizzazioni sotto l’hashtag #shifting e una serie numerosissima di video che documentano le esperienze della comunità di shifter. È importante parlare di questo fenomeno perché sta velocemente diventando una vera e propria ossessione della Gen Z.

Sembra ci siano due modi per indurre la mente ad avere l'esperienza di shifting: “il raven method”, che prevede di assumere una posizione comoda con un conto alla rovescia mentre si visualizza la realtà desiderata da raggiungere. L'altra modalità è quella di immaginarsi di inseguire un oggetto o una persona che funge da scia per catapultarsi in un mondo parallelo. La comunità shifting considera queste esperienze tangibili e realistiche.

In psicologia shifting indica la flessibilità cognitiva e la capacità di attivare la mente verso compiti diversi, permettendo il passaggio da un compito all'altro e controllando l'interazione tra i due compiti.

Ma in questo caso siamo di fronte ad un fenomeno dove prevale la ricerca dalla disconnessione dalla propria vita reale. Forse assistiamo ad un meccanismo che crea un circolo vizioso per i giovani di oggi: pressioni ingestibili, problemi di controllo emotivo, aspettative sempre più difficili da realizzare. Dobbiamo noi adulti chiederci che cosa succede nella mente di un ragazzo che all’improvviso inizia a isolarsi dal mondo. È difficile da comprendere.

Ma le conseguenze possono essere devastanti per lui/lei e per la sua famiglia. Si inizia con il non voler frequentare più la scuola, nonostante spesso il rendimento sia buono, poi si inverte il ritmo sonno-veglia e si passa la maggior parte del tempo rintanati in cameretta, con le luci abbassate, per immergersi in un mondo non reale. Non possiamo generalizzare perché fortunatamente ci sono tanti giovani che sanno gestire il fascino di certi fenomeni digitali che dietro celano grandi pericoli. Sconnettersi dalla realtà è una ricerca di una via di fuga, un segnale che qualcosa nella realtà non funziona, non si può confondere con una semplice evasione.

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Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.