Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia

Psicologo
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10 NOV 2020

Il secondo momento del Digital Divide

Il secondo momento del Digital Divide

Quando parliamo di Internet erroneamente pensiamo che possa essere disponibile a tutti i presenti, in ogni angolo terrestre, ma la realtà non è questa. Esiste un divario tra continenti, nazioni, aree geografiche e persino città. Addirittura nelle stesse zone delle città possono coesistere quartieri che possono accedere ad Internet e altri che non possono.

La Tecnologia esistente a volte non è supportata dalle infrastrutture e dallo sviluppo delle reti. Questo divario non è solo tangibile a livello territoriale e pratico bensì esiste un divario anche tra persone: quelle con difficoltà che non riescono ad accedere ai dispositivi digitali per età, fruibilità e competenze.

Questa diversità e discriminazione che sorge dall'uso della tecnologia è denominata Digital Divide, ovvero il divario esistente tra coloro che hanno accesso alle nuove tecnologie informative e di comunicazione, rispetto a coloro che non hanno questa opportunità.

Sappiamo ad oggi che l’emergenza Covid-19 ha accentuato il Digital Divide, favorendo coloro che hanno potuto sfruttare il potenziale della tecnologia, alimentando l'utilizzo dei social e di tutti quei canali di condivisione e di comunicazione digitale.

Lo stesso Lockdown ha alimentato il divario digitale, con il distanziamento sociale resosi necessario e la chiusura delle scuole e degli atenei universitari. La DAD (Didattica a Distanza) è divenuta pertanto, in questo periodo, l’unica strada per garantire l'apprendimento, evitando il contagio. Questo ha immediatamente creato un divario tra le famiglie e gli studenti che avevano accesso alla rete e coloro che non ne avevano l’opportunità.

Da qui sorge un'ulteriore discriminazione tra coloro che si sono trovati esclusi e isolati a causa dell'impossibilità di usare la rete e questo si riscontra sia nei giovani che tra gli over cinquantenni.

Quando parliamo Digital Divide bisogna far presente che, dopo un primo momento in cui il fenomeno si è diffuso in seguito all’uso delle Learnig technologies innovative, si assiste oggi al Second Digital Divide: ovvero il divario tra coloro che hanno acquisito skills e le competenze oppure no.

Ad oggi diventa sempre più importante utilizzare i dispositivi tecnologici in modo consapevole e rispettoso, per salvaguardarci dall'isolamento sociale e per garantirci l'apprendimento continuo a tutte le età.

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Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.