Dr.ssa Elisa Marcheselli Dottore Premium

Specialista in Psicoterapia e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione

Psicologo - Psicoterapeuta
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22 LUG 2019

Il tempo scorre anche nell'era digitale

Il tempo scorre anche nell'era digitale

Il tempo scorre anche nell'era digitale. Anche se siamo nell'era digitale, il tempo lascia sempre il suo segno: nel cuore e sul corpo

FaceApp, l'app in grado di invecchiare le foto, scaricata ottanta milioni di volte nel mondo, è un modo affinché gli utenti cedano in maniera gratuita dati importanti di se stessi. Tra questi anche quelli biometrici. L'Istituto Italiano della Privacy ci informa che le regole alle quali si aderisce per scaricare l'app non sono aggiornate al nuovo GDPR.

È necessario sapere dove finiscono i nostri dati e l'uso che ne viene fatto. Quindi l'uso consapevole della tecnologia, evitando di cadere in giochi che sicuramente hanno obbiettivi che non sono esplicitati alla collettività. 

E poi riflettiamo: quanto sia utile fornire al nostro cervello un'immagine di vecchiaia di noi stessi. Perché interferire anticipatamente con la rappresentazione mentale di noi? Contribuiremo così a mobilitare i nostri pensieri ad un'immagine di vecchiaia che non è detto sia quella che naturalmente nel corso degli anni potrebbe sopraggiungere. A livello psicologico, costruire anche l'immagine della futura vecchiaia significa togliersi la capacità di pensare e ragionare in maniera propositiva e migliorativa. Forse l'immagine migliore di sé da grandi dobbiamo costruirla a partire dal presente, con un sano stile di vita tra mente e corpo.

In psicologia esiste la cosiddetta paura del tempo che scorre o paura dell'invecchiamento. Si manifesta alla comparsa delle prime rughe, e viene percepita con paura verso un cambiamento fisico verso il quale le persone attivano un sentimento di impotenza. Il corpo si trasforma costantemente, biologicamente cominciamo a "invecchiare" a 22 anni in quanto il processo evolutivo di crescita arriva al suo massimo compito; sta a noi rendere questo cambiamento armonioso e non catastrofico. Alcuni psicologi parlano della Sindrome di Dorian Gray, servendosi del nome del protagonista del celebre romanzo di Oscar Wilde (1890), il quale temeva di vedere il suo riflesso invecchiato allo specchio. 

Alcuni studi attuali di psicologia parlano di “gerascofobia”: definita come una paura eccessiva e ossessionante di invecchiare. Rientra tra le fobie specifiche e le persone, per superare la paura e controllare i cambiamenti del corpo, possono ricorrere ad eccessivi aiuti chirurgici. 

La buona forma fisica aiuta anche ad aumentare l'autostima e la fiducia in sé. Ma la cosa più funzionale da attuare è quella di iniziare o mantenere un buon stile di vita, aumentando la qualità della vita in tutti i campi esistenziali. La bellezza in fin dei conti è armonia tra varie parti: mentali fisiche e spirituali. 

Il concetto di giovinezza non dovrebbe avere una connotazione anagrafica ma bensì dovrebbe essere percepito come un modo di essere e di pensare e di affrontare i cambiamenti della vita.

Dott.ssa Elisa Marcheselli 

Chi sono
Sono la Dott.ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.
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