Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e Psicoterapia

Psicologo - Psicoterapeuta
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24 MAR 2020

Isolamento forzato per l'emergenza Coronavirus: i rischi di violenza domestica

Isolamento forzato per l'emergenza Coronavirus: i rischi di violenza domestica

Questa emergenza Coronavirus ci obbliga anche a riflettere sul fatto che la violenza e la convivenza forzata e l'instabilità socio-economica possono esporre le donne e i propri figli ad un maggior rischio di violenza domestica e assistita. Vengono alla luce i tantissimi casi di disagio provocati nelle coppie cinesi dallo stress psicologico e fisico derivante dal trovarsi costretti a vivere per settimane fianco a fianco di mariti e mogli, figli e nonni. 

Non è il caso di prendere con leggerezza gli effetti psicologi della convivenza forzata. Il rumore degli oggetti rotti, delle grida materne e delle percosse, per molti minori testimoni e vittime di violenza in questo periodo sono i rischi maggiori. Ansie, paure e angosce, disperazione e senso di impotenza sono fattori emotivi che portano gravi conseguenze nella psiche di questi bambini, impotenti nel fermare la violenza, minando il loro senso di sicurezza e compromettendone lo sviluppo psico emotivo. Infatti, è risaputo dalle ricerche statistiche che le vacanze, le festività (ovvero tutti i periodi di convivenza forzata) che sono fattori che aumentano il rischio di violenza intrafamiliare.

L’isolamento e la limitazione della liberta individuale, la riduzione dei rapporti con l'esterno, come dimostrano le ricerche, sono i precursori fondamentali del perpetuamento di una violenza. L'unico momento di salvezza per molte donne è appunto quando possono uscire di casa e chiedere aiuto, oppure quando il maltrattante è assente perché ad esempio impegnato a lavoro.
La Magistratura della procura di Milano, in questi giorni segnala proprio un calo del numero di denunce per maltrattamenti. 

In questo periodo, quindi, le vittime di violenza in generale devono sapere che le reti territoriali a supporto non smettono di prestare il proprio aiuto. Ci sono numerosi servizi di consulenza on line e i numeri nazionali antiviolenza come il 1522 per ottenere aiuto e supporto.

È importante, che tutta la collettività sia consapevole dell’importanza di contattare le forze dell’ordine nel caso assistessero a situazioni di violenza. Ogni personaggio in questo periodo può aiutare l'altro anche a distanza, segnalando alle reti territoriali le situazioni di reale e grave pericolo.

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Chi sono
Sono la Dott.ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.