Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia

Psicologo
Arezzo (AR) | Vedi mappa
2 Risposte | 60 Articoli |
follower
Indietro
29 OTT 2020

Le informazioni ci condizionano mentalmente

Le informazioni ci condizionano mentalmente

Mai come in questo momento storico emergenziale, è importante selezionare le informazioni da cui siamo costantemente bersagliati. Le informazioni che ci giungono dall’esterno possono condizionare la nostra mente, soprattutto se siamo esposti ad un sovraccarico informativo.

Esporci a un sovraccarico di informazioni può avere un effetto negativo sulle nostre percezioni impedendoci di avere una visione chiara e lucida.

La psicologia ci insegna che attraverso il linguaggio costruiamo le nostre azioni che influenzano la realtà circostante. Ogni qualvolta siamo esposti a informazioni la nostra mente attiva dei filtri attentivi facendo passare quei dati, che sono di facile accesso per il personale, sistema di credenza e sistema valoriale. Inoltre, questi dati tendenzialmente devono essere coerenti con altri dati immagazzinati, altrimenti si crea uno stato di tensione e disarmonia che ci fa star male (Dissonanza cognitiva).

Un modo per utilizzare le personali risorse di fronte agli eventi difficili della vita sta anche nel fatto di saper selezionare le informazioni, con la consapevolezza dei meccanismi psicologici associati, in quanto le informazioni attivano in noi emozioni che possono alterare in maniera positiva o negativa le nostre percezioni.

Conoscere per difendersi

In questi giorni, in questa seconda ondata di emergenza Covid 19, una frase che ricorre spesso è che “le situazioni non torneranno più ad essere come quelle di una volta”: ecco, questa frase apre in ognuno di noi dei percorsi emotivi che vanno ad attingere alle personali credenze di “potercela fare” o “ che ormai tutto sia perduto”. Questo andrà ad incidere sulle proprie decisioni e sui comportamenti da attuare.

Le informazioni hanno una tale potenza da creare degli scenari collettivi condivisi, ovvero dove la massa delle persone si uniforma ad un dato pensiero e credenza. Questo ci pone di fronte la consapevolezza che qualsiasi informazione deve essere valutata criticamente e attivando una vigilanza cognitiva, ovvero non dobbiamo essere passivi e farci travolgere dalle informazioni ma bensì dobbiamo essere attivi e cercare di estrapolare il valore più utile da quel determinato dato.

Indipendentemente dal fatto di condividere o meno una determinata informazione, è importante che ogni volta attiviamo un atteggiamento reattivo, in modo da scegliere se farci influenzare da quell’informazione oppure no.

La mente umana, per diminuire la fatica, spesso prende delle scorciatoie, in psicologia denominate euristiche, che aiutano a selezionare le informazioni e semplificano i processi di comprensione. Questo non sempre agevola, a volte può incidere sul nostro benessere psicologico, rendendoci succubi di dati informativi senza valutarli criticamente. La consapevolezza aiuta in questo caso, quindi impariamo a “conoscere per difendersi”.

Ultimi post
Il secondo momento del Digital Divide
Il secondo momento del Digital Divide
10 Novembre, 2020
L'arte di saper portare a sé: la seduzione
L'arte di saper portare a sé: la seduzione
03 Novembre, 2020
Esiste una psicologia specifica per la selezione del personale?
Esiste una psicologia specifica per la selezione del personale?
19 Ottobre, 2020
La forza interiore: essere artefici del proprio destino
La forza interiore: essere artefici del proprio destino
09 Ottobre, 2020
Quando nasce un figlio, nasce anche una mamma e un papà
Quando nasce un figlio, nasce anche una mamma e un papà
25 Settembre, 2020
Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.