Dr.ssa Elisa Marcheselli

Specialista in Psicologia

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24 NOV 2020

Ti senti più Fomo o Jomo?

Ti senti più Fomo o Jomo?

I social network possono creare due effetti sociali: inclusione ed esclusione. I primi timori rivolti ai social network riguardavano la paura della migrazione verso questi, dando vita a nuove forme relazionali. Oggi invece si teme l’incapacità di poter sviluppare un sano rapporto con le piattaforme social, temendone sempre di più l’esclusione sociale.

Stiamo affrontando il paradosso di essere soli in mezzo a tutti. A conferma di questo vi è la nascita dei nuovi problemi sociali.

Molte persone per la prima volta sentono parlare di due situazioni molto conosciute e sperimentate da tutti, con due nomi assolutamente nuovi: FOMO E JOMO.

Il primo acronimo (Fear of Missing Out), indica quella situazione di sentirsi isolato, escluso; è esattamente la paura di essere tagliato fuori, di perdere qualcosa, di non essere nel posto giusto o di non aver visto, letto o ascoltato cose che avrebbe dovuto, con il timore che gli altri lo abbiano fatto prima. Questa è una vera forma di ansia sociale, alimentata costantemente dall’ormai inevitabile dipendenza dai social. L’iperconnessione diventa necessaria per vedere, controllare, ascoltare le cose prima degli altri.

Le conseguenze di questa ansia da social network riguardano innanzitutto un cambio di postura, con lo sguardo basso rivolto allo schermo, isolati dall’ambiente esterno. La paura di essere solo nel web accompagna le giornate di reale solitudine.

Ma esiste una condizione diametralmente opposta ed è quando la solitudine diventa piacere, ovvero la Joy of Missing Out (JOMO), ovvero la capacità di gradire il tempo passato da soli, isolandosi volontariamente da tutto e anche e forse soprattutto dallo smartphone, per coltivare una dimensione più intima con se stessi.

Tu ti senti più FOMO o JOMO?

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Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.