Dr.ssa Elisa Marcheselli

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Psicologo
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18 SET 2020

Ti senti una persona con capacità superiori alla media? Scopri l'effetto Dunnig-Kruger

Ti senti una persona con capacità superiori alla media? Scopri l'effetto Dunnig-Kruger

Partiamo da una semplice domanda: ti ritieni molto bravo ad esempio a intrattenere gli amici o non tanto? Secondo uno studio le persone si ritengono tendenzialmente con abilità superiori alla media, con una tendenza a sopravvalutare le proprie capacità.

L'effetto Dunnig-Kruger

A questo contribuisce sicuramente anche la facilità di accedere alle informazioni illimitate che si possono trovare in Internet, ma questa sopravvalutazione che le persone tendenzialmente si danno è nota agli psicologi con il nome effetto Dunnig-Kruger, dagli sperimentatori che hanno avvalorato questa ipotesi.

Semplificando, questo effetto indicherebbe che le persone abili e capaci in determinati ambiti tendenzialmente si sottovalutano, mentre i meno capaci e i meno abili si sopravvalutano.
Da qui nasce la riflessione su come possiamo fidarci degli altri. Se i meno competenti si presentano come i più competenti come facciamo a riconoscere chi ha certe capacità e chi no? Oppure, noi stessi come facciamo a valutarci nella maniera giusta senza incorrere nell'errore di sentirsi bravi quando in realtà non lo siamo?

Il caso di Pittsburgh

La nostra mente è in grado di costruire dei veri e propri autoinganni. Per questo per valutare gli altri e valutare noi stessi è sempre utile basarsi sui risultati reali che quella persona ha raggiunto su quella determinata cosa. Ma è davvero difficile riconoscere i propri limiti.

Lo studio di questo effetto nasce da un caso reale, avvenuto nel 1995 a Pittsburgh. Una nota banda di ladri continuava a fare le sue rapine; un giorno un compagno di avventure mostrò al suo amico il trucco di scrivere con il succo di limone che rendeva la scrittura invisibile sul foglio, fino a che non veniva avvicinata ad una fonte di calore. Il compagno di banda McArthur - questo è il suo nome - pensò subito di essere colto da una straordinaria intuizione e pensò di cospargere la faccia di succo di limone, in modo da rendersi invisibile alle telecamere e alle persone per il prossimo colpo. Addirittura, il destino volle che mentre fece la prova scattando una polaroid per qualche motivo, c‘era una macchia nella foto che oscurava il suo volto. Mc Arthur non si chiese se potesse essere un difetto della foto o un problema della macchina fotografica e così andò spedito a fare la sua rapina, scoprendo ben presto che il magico trucco non funzionò affatto.

Ad essere ancora più increduli furono gli stessi poliziotti, quando attentamente ascoltarono la storia del trucco del succo di limone. Il caso fece così eco tra la gente che divenne un caso di studio. E purtroppo, come hanno dimostrato i due ricercatori della Cornell University, il caso di McArthur Wheeler, seppur eclatante, non è isolato: una persona che si sopravvaluta troppo non è in grado di riconoscere i propri limiti.

Chi è impreparato si sopravvaluta; al contrario chi è intelligente e si sta formando seriamente tende ad avere dubbi sulle proprie abilità, se non addirittura a soffrire della cosiddetta sindrome dell’impostore. Quindi il consiglio è di applicare sempre una sana dose di autocriticità basandosi sull'osservazione reale dei risultati, anziché delle parole che vengono dette.

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Chi sono
Sono la Dott. ssa Elisa Marcheselli, mi occupo di salute mentale e benessere psico-fisico. Tratto disturbi clinici come depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari e di personalità. Aiuto le persone a risolvere disagi emotivi e relazionali in ambito personale e professionale. Studio i comportamenti connessi alla dipendenza da internet e i comportamenti antisociali che nascono dall'uso improprio delle tecnologie (cybercrime, cyberbullismo, sexting, pedofilia on line, hatespeech). Lavoro all'interno dei sistemi organizzativi per favorire un clima positivo e produttivo e per potenziare la performance. Studio ed utilizzo la Tecnologia Positiva, per aumentare il benessere individuale e organizzativo. Promuovo l'uso positivo e consapevole delle nuove tecnologie.