Dr. Luano FattoriniDottore Premium

Specialista in Gastroenterologia e Chirurgia dell'Apparato Digerente e Endoscopia Digestiva

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10 GEN 2019

Gonfiore e meteorismo dell'addome: cosa può dirci l'ecografia?

Gonfiore e meteorismo dell'addome: cosa può dirci l'ecografia?

Generalmente l'aria, il gas eccessivo, costituisce un fastidioso ostacolo ad una buona visualizzazione ultrasonografica e rappresenta quindi una sgradita presenza per l'ecografista che perciò ne raccomanda la riduzione previa un'adeguata preparazione del paziente.

In certi casi tuttavia può viceversa rappresentare una opportunità diagnostica, anche nella diagnostica differenziale, e indirizzare il clinico verso particolari decisioni terapeutiche oppure verso percorsi di indagine ulteriore.

Eccessiva formazione di gas intestinali: cause e sintomi

Il meteorismo è un disturbo diffuso, comune a molte condizioni morbose, alcune frequenti come la sindrome del colon irritabile, altre comuni come la stipsi o la cattiva digestione, o la gastrite, o il cattivo assorbimento di taluni principi alimentari.

La presenza di gas dell'apparato digerente è una situazione normale; il gas è contenuto nel tubo alimentare nella misura che varia da 100 - 200 fino a 400 ml; sopra tale soglia è eccessivo, rappresenta il meteorismo fastidioso e talvolta doloroso e insopportabile che si accompagna a flatulenze, dolori addominali talvolta forti talvolta sfumati, variabili di sede, borborigmi avvertibili nelle varie aree dell'addome e nelle varie posizioni o nelle diverse condizioni e fasi digestive. 

Molte persone non lamentano sintomi pur avendo meteorismo; la sensibilità al dolore per presenza eccessiva di gas è più frequente nelle donne, nelle persone ansiose e/o stressate, e, come è risaputo, molto è influenzato dal regime dietetico, e dalle condizioni psico-fisiche generali del soggetto.

Talvolta al meteorismo si associano altri sintomi come senso di ripienezza, nausea, dispepsia, vomito, coliche gassose, eruttazioni, disappetenza, irrequietezza, cefalea, aerofagia, aerogastria.

Il meteorismo è spesso presente anche nella celiachia, nella gluten sensitivity, nell'intolleranza al lattosio, nella sovracrescita batterica del piccolo intestino, nella disbiosi, nella colite, nella gastropatia.

Utilizzo dell’ecografia in caso di meteorismo

Proprio perché il meteorismo rappresenta un segnale di certe condizioni morbose, di alterazione di funzioni importanti nei processi digestivi e di assorbimento, registrare un eccessivo meteorismo addominale può servire come utile indicazione per eventuali ulteriori accertamenti e per una più agevole strategia diagnostica, in vista di più adeguati provvedimenti terapeutici.

A tal fine si rivela di grande interesse, nella mia esperienza professionale, l'utilizzo dell'indagine ecotomografica dell'addome. L'ecografia infatti, se anche a tal fine eseguita, è in grado di individuare la presenza e l'entità dell'eventuale meteorismo, la sede preminente, la corrispondenza tra la sede del dolore e la sede del gas, la variabilità connessa con il passaggio e la pressione del trasduttore sulle diverse regioni e localizzazioni addominali.

È quasi come palpare l'addome e valutarne la dolorabilità, specie a livello del tubo digerente, e in relazione ai tratti esaminati e alla sintomatologia presente o appositamente suscitata. Dico "quasi" nel senso che è meglio l'ecografia così mirata della tradizionale palpazione dell'addome. Così come è più sensibile ed attendibile l'associazione ecografia-palpazione della sola palpazione nella appendicite acuta o nell'ernia della parete addominale.

L'ecografia dell'addome conferma o smentisce la presenza di meteorismo o lo rileva nei soggetti apparentemente asintomatici, ne precisa la sede problematica nel dettaglio, ne scopre la corrispondenza col sintomo lamentato dal paziente, evocandolo anche ad arte qualora sia necessario ai fini diagnostici.

Sarebbe utile ed interessante, a mio avviso, eseguire maggiori ricerche ed una più numerosa casistica per verificare e confrontare gli eventuali risultati ottenibili con tale metodica ai fini di una maggiore affinatezza diagnostica nei confronti dei tanti pazienti afflitti da problemi gastro-intestinali.

Resta comunque valido, a mio parere, anche in questi casi, il prezioso rapporto tra Gastroenterologia ed Ecografia, sicuramente da incrementare e da migliorare in futuro nella pratica clinica ordinaria.

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Chi sono

Specialista in Gastroenterologia - Specialista in Chirurgia dell'Apparato Digerente e Endoscopia Digestiva - Diploma in Ecografia e EcocolorDoppler - Medicina Generale

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