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19 FEB 2019

Cheratocono: le tecniche utilizzate per la diagnosi

Cheratocono: le tecniche utilizzate per la diagnosi

Il cheratocono è una rara malattia degenerativa della cornea (distrofia corneale progressiva non infiammatoria) che nella maggior parte dei casi (96%) interessa entrambi gli occhi e si presenta quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e a incurvarsi progressivamente verso l’esterno, rendendo sporgente la superficie oculare trasparente.

Non esiste una regola generale che vale per tutti i pazienti con cheratocono: ogni caso va inquadrato singolarmente in quanto ci sono forme che insorgono più tardi mentre altre che non si arrestano e continuano a progredire. Fortunatamente, si tratta prevalentemente di forme non progressive, le cosiddette fruste, che però possono comportare una marcata riduzione visiva.

La causa del cheratocono rimane ancora oggi sconosciuta; sicuramente si tratta di una malattia con fattore ereditario e studi di genetica indagano una possibile alterazione di un gene non ancora identificato.

Come avviene la diagnosi

Le tecniche che si utilizzano per la diagnosi del cheratocono sono

  • oftalmoscopia diretta: il riflesso retinico risulta più chiaro nella zona periferica e più scuro dove è posizionato il cono;
  • oftalmometro di Javal: con cui valutare l’angolo di Amsler;
  • retinoscopio a striscia: evidenzia il riflesso a forbice;
  • lampada a fessura o biomicroscopio che permette di ricercare i seguenti reperti:
    • l’anello di Fleischer, da non confondersi con l’anello di Kayser-Fleischer. Tale reperto è patognomonico (presente nel 50% dei KC); è un anello giallo-verdastro dovuto all’accumulo di emosiderina nelle cellule epiteliali basali;
    • opacità subepiteliali (che si formano da rotture della membrana di Bowman);
    • assottigliamento stromale: in genere maggiore a livello dell’apice del cono, a meno che questo non sia molto periferico;
    • strie di Vogt (tardive): strie stromali che scompaiono alla digitopressione, dall’aspetto verticale;
    • segno di Munson (avanzato): deformazione della rima palpebrale inferiore da parte del cono che si visualizza facendo guardare verso il basso il soggetto;
  • pachimetria: evidenzia una riduzione dello spessore della cornea nell’area interessata dal cono; è importante anche conoscere la misura dello spessore nel punto di massimo assottigliamento (thinnest point), poiché al di sotto di certi limiti non è possibile eseguire trattamenti conservativi di cross linking e aumenta il rischio di perforazione;
  • topografia corneale (gold standard): studia le immagini riflesse dalla cornea quando le si antepone una serie di anelli luminosi concentrici. I dati elaborati producono una mappa (la parte in rosso corrisponde alla regione sfiancata mentre quella verde-blu le zone piatte) e una simulazione della qualità della visione consentita da tale cornea. Permette di vedere l’aumento di curvatura negli stadi iniziali ed avanzati e permette la diagnosi precoce (inizialmente il cheratocono non si evidenzia alla lampada a fessura);
  • aberrometria: sintomi tipici sono l’aberrazione della coma verticale e l’aberrazione sferica che porta alla percezione di immagini-fantasma, e di aloni intorno alle sorgenti luminose;
  • microscopia confocale (Confoscan di Nidek): una sorta di esame istologico in vivo delle lesioni tipiche del KC;
  • immagini della cornea e del segmento anteriore ottenute con l’ecografia ad alta frequenza (UBM: ultrabiomicroscopia).
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Chi sono
Studio La Bruna, centro di riferimento nell’ambito chirurgico ed oculistico del Catanese, nasce nel 1980 quando il Dottore Pietro La Bruna apre la sua attività, all’epoca era dirigente di primo livello presso l’azienda ospedaliera di rilievo nazionale Garibaldi ricoprendo già dall’inizio della sua brillante carriera ruoli apicali nella gestione dell’unità operativa. Il Dottore Pietro La Bruna si è laureato in medicina e chirurgia nel 1976 presso la Università degli Studi di Catania con il massimo dei voti (110/110 e lode); successivamente si è specializzato in Oftalmologia con il massimo dei voti nel 1980 presso la Clinica Oculistica di Catania. Si specializza nella microchirurgia oculare in particolare in quella della cataratta, glaucoma, strabismo e chirurgia refrattiva sia in Italia che all’estero. Nei suoi intenti vi era quello di creare un centro di eccellenza sia nella diagnostica sia nella cura della patologie oculari mantenendo un rapporto personale con il paziente seguendolo accuratamente lungo il corso del suo percorso terapeutico. Diventa un punto di riferimento della realtà oculistica italiana garantendo sempre grande competenza e professionalità. Dal 2015 al progetto originario del padre si unisce il figlio il Dottore Marco La Bruna che si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Catania con il massimo dei voti (110/lode), si specializza a Palermo con il massimo dei voti. approfondisce le sue abilità cliniche e chirurgiche in centri di rilievo nazionale ed internazionale specializzandosi anche in Oftalmoplastica (chirurgia palpebrale e del terzo medio del volto) ricostruttiva ed estetica. Si dedica, eseguendo diversi master sulla chirurgia premium e sulla vitreoretina, anche alla medicina estetica parachirurgica (filler e iniezioni di tossina botulinica), i trattamenti di radiofrequenza e resurfacing del viso, trattamento delle rughe del volto e la cura del viso. Apporta una nuova linfa al progetto originario promuovendo la ristrutturazione della struttura, l’acquisto di macchinari diagnostici all’avanguardia per lo studio delle maculopatie e le patologie della retina, la chirurgia premium della cataratta (impianto di lenti intraoculari multifocali e toriche, chirurgia femto-laser della cataratta) e la chirurgia refrattiva (correzione della miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia), la cura e la chirurgia delle patologie retiniche. Nel 2017 lo Studio Oculistico La Bruna apre una nuova sala operatoria all’avanguardia, attrezzata con le più moderne apparecchiature nata per soddisfare a pieno le esigenze dei pazienti che richiedono un trattamento chirurgico sicuro, di qualità, con l’utilizzo di materiali di eccellenza. avvalendosi di uno staff preparato e competente lo Studio oculistico La Bruna si propone di prendersi cura delle vostre esigenze a 360°. Dott. Marco La Bruna