È quasi impossibile ormai non sapere chi sia Alberico Lemme, il farmacista di Desio (in provincia di Monza) che, tramite la sua ‘filosofia alimentare’, frutto di 10 anni di ‘ricerche’, sostiene di avere messo a punto una dieta capace di far perdere molti chili ai suoi pazienti.
Soprattutto ai propri clienti VIP, come l’imprenditore Flavio Briatore - che avrebbe perso 17 chili in pochi mesi - e l’ex show girl Simona Tagli - per lei 24 chili via in un mese.
Una dieta che si basa sul consumo esclusivo e soprattutto eccessivo di Carboidrati e proteine, eliminando, però, l’apporto di alimenti quali frutta, verdura, dolci e sale.
Briatore, ad esempio, come riportato dal Il Fatto Quotidiano, ha mangiato “a colazione 400 grammi di spaghetti aglio, olio e peperoncino, a pranzo una costata di manzo da 1,2 chili e alla sera 700 grammi di asparagi e spinaci”.

Le due fasi della Dieta Lemme e gli orari da rispettare

Nel dettaglio, si tratta di una dieta che consta di due fasi: l’una con la finalità del dimagrimento, la seconda con l’obiettivo del mantenimento.
Nella prima, come facilmente intuibile, la dieta si prefigge lo scopo di far perdere peso al paziente fino a raggiungere quello ideale.
Nella seconda, invece, Lemme indirizza verso una dieta bilanciata da seguire in tre mesi, durante i quali il paziente può mangiare senza mettere peso.
Stando a questa dieta, dunque, si possono perdere fino a 7 - 10 chilogrammi al mese.

La ‘filosofia alimentare’ di Lemme ha, inoltre, come caratteristica la necessità di rispettare gli orari in cui mangiare: 

  • Ore 9.30: colazione;
  • Tra le 10.00 e le 11:00 merenda;
  • Tra le 12.00 e le 14.00: pranzo;
  • Tra le 16.00 e le 17.00: merenda;
  • Tra le 19.00 e le 21.00: cena.

A proposito della merenda, questa consiste nel mangiare un limone a spicchi accompagnato da un tè.

Cosa mangiare e cosa no

Innanzitutto, giusto precisare che la dieta del farmacista Lemme non prevede determinate quantità di cibo da ingerire, perché non è tanto importante il numero delle calorie quanto il valore biologico degli alimenti.
Detto ciò, i cibi consentiti in quantità illimitate sono la carne, la pasta e il pesce, mentre la dieta di Lemme invita a fare a meno di zucchero, dolcificanti, aceto, pane, latte e i suoi derivati, e il sale.
Le bevande consentite, invece, sono l’acqua (anche frizzante), il tè e il caffè (entrambi rigorosamente senza zucchero).

Quali sono le controindicazioni?

Nonostante i risultati conclamati e diffusi da Alberico Lemme, non senza un pizzico di arroganza, in molti sostengono che, in realtà, la sua sarebbe una dieta che fa male alla salute.
Per dirne una, si ritiene che alimentarsi così com’è suggerito, potrebbe causare danni (e gravi) ai reni e al fegato, dal momento che, costretti a lavorare una quantità ingente di proteine, si stancherebbero così tanto a tal punto da subire anomalie ‘strutturali’.
Inoltre, se si soffre di cali di pressione, meglio evitare, visto che sale e zucchero sono banditi, con il rischio, pertanto, di causare svenimenti e senso di debolezza.

La dieta Lemme, poi, è assolutamente da tenere lontana per le donne in gravidanza, perché lo squilibrio alimentare che consiglia, sia in termini di qualità che quantità, potrebbe impedire il regolare Sviluppo del feto.
Per di più, si tratta di una dieta costosa, perché, già nella prima fase, ha bisogno di almeno 250 euro per comprare tutto il cibo necessario.

Conclusioni e suggerimenti

Nei tanti, forse troppi, dibattiti televisivi, si sottolinea spesso una verità da tenere sempre in considerazione: la filosofia alimentare di Lemme non è una dieta che è stata sperimentata e, quindi, è priva di qualsiasi base scientifica.
Si è, inoltre, rilevato che si tratta di una dieta ad alto tasso proteico, per cui il rischio di far ammalare il fegato e i reni è dietro l’angolo.
Il suggerimento, infine, è - se proprio si vuole sperimentare sulla propria pelle questo metodo - di chiedere il parere del medico di fiducia o di un nutrizionista.

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