Alimentazione in gravidanza

alimentazione in gravidanza
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Dr. Agostino Mendittorank army star badge orange
Specialista in Ginecologia e ostetricia
L'alimentazione corretta rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gravidanza e il normale accrescimento del feto: quantità e qualità del cibo e delle bevande vanno scrupolosamente controllate.

Quanto dovrebbe aumentare il peso in gravidanza?

La paziente che mantenga in gravidanza lo stesso tipo di Alimentazione con il quale rimaneva in equilibrio ponderale prima della gravidanza, tenderà inevitabilmente ad aumentare in eccesso. L'aumento ponderale a termine di gravidanza, partendo da un peso teorico ideale, non dovrebbe superare i 9 Kg = 225 grammi alla settimana per 40 settimane). Bisogna prendere l'abitudine di pesarsi sempre sulla stessa bilancia, alla stessa ora del giorno, preferibilmente al mattino, a digiuno e dopo aver vuotato la vescica.

Eccessivo aumento di peso in gravidanza

L'eccessivo aumento di peso al momento del concepimento o durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza comporta un affaticamento per la madre e può predisporre al diabete e alla gestosi, condizione tossica nella quale compaiono una serie di alterazioni quali aumento della pressione arteriosa, comparsa di notevoli quantità di proteine nelle urine e comparsa di edemi.

Può favorire, inoltre, altre condizioni spiacevoli quali smagliature cutanee, varici alle gambe, infezioni delle vie urinarie, Parto prematuro, parto più laborioso, probabilità di taglio cesareo, complicazioni vascolari durante il puerperio, obesità del nascituro (condizione di rischio per l'età adulta). Pertanto: attenzione alla quantità di cibo ingerito e ai repentini aumenti di peso!

Distribuzione dei pasti in gravidanza

Per quanto riguarda la distribuzione dei pasti è importante che la gestante si nutra in modo regolare, evitando di saltare pasti o, al contrario, di nutrirsi in modo pressoché continuo, perdendo completamente il controllo dell'introduzione alimentare giornaliera.

È consigliabile il frazionamento dei pasti seguendo uno schema regolare che prevede:

  • Colazione;
  • Spuntino;
  • Pranzo;
  • Spuntino;
  • Cena.

Alimentazione in gravidanza: quali alimenti prediligere?

La dieta dovrà essere varia, sana e digeribile. Limitare il consumo di cereali molto raffinati, dando la preferenza ad alimenti integrali. Utilizzare giornalmente verdura e frutta fresca. Preferire l'olio extravergine di oliva ad altri grassi di condimento. Evitare i cibi preconfezionati e conservati.

Ecco dunque alcuni consigli generici (laddove non sia necessaria una dieta specifica):

  • a volontà frutta e verdura fresca (più verdura e meno frutta): fibre, vitamine, minerali;
  • costante apporto di carne e pesce: proteine, minerali, vitamine;
  • in quantità contenuta pane, patate, riso, pasta, cereali: carboidrati, fibre, vitamine, proteine;
  • in quantità ridotta i latticini (latte, formaggio, yogurt): calcio, proteine, vitamine;
  • evitare caramelle, biscotti, marmellata, bevande zuccherine, pasticceria, cioccolato spalmabile, cibi grassi, fritti, burro, sughi e condimenti elaborati;
  • bere molto;
  • prima di coricarsi la sera, è possibile assumere uno yogurt o due cucchiaini di miele;
  • fumo e alcolici sono assolutamente da proscriversi (con il fumo, ossido di carbonio e nicotina passano nei polmoni e nel torrente circolatorio: il bimbo riceve meno ossigeno e può crescere meno del dovuto). Smettendo di fumare il bambino sarà più sano e più resistente di fronte ad eventuali complicazioni (avvertendo bisogno estremo di fumare: telefonare a un'amica, fare un esercizio fisico, leggere, prepararsi una bevanda, comperarsi qualcosa coi soldi risparmiati).

Alimenti sconsigliati in gravidanza

Infine alcuni alimenti che si devono assumere con molta cautela e comportamenti potenzialmente rischiosi:

  • le uova devono essere ben cotte, per prevenire la salmonellosi;
  • lavare bene le mani prima di maneggiare i cibi;
  • lavare verdure e frutta con particolare attenzione
  • cuocere la carne e accertarsi che i pasti preconfezionati vengano serviti ben caldi;

Vitamine, minerali e acido folico in gravidanza

Benché una dieta libera e varia costituisca la base di un'alimentazione corretta in gravidanza, oggi le modalità e i tempi di distribuzione degli alimenti riducono notevolmente il loro contenuto vitaminico. Oltre alla conservazione anche la cottura dei cibi riduce le vitamine.

Queste sostanze non possono essere prodotte nel corpo umano, ma devono essere fornite dall'esterno. Pertanto è utile durante la gravidanza e l'allattamento la supplementazione vitaminica. Solitamente si somministra un polivitaminico in compresse effervescenti o in capsule.

In gravidanza, inoltre, raddoppia il fabbisogno di acido folico (vitamina B9), utile per la crescita del feto e per la prevenzione dei difetti del tubo neurale: è indicata l'assunzione quotidiana di una compressa di acido folico dal periodo preconcezionale fino alla 16a settimana.

Nei vegetali surgelati si verifica una riduzione del contenuto di vitamine, così come avviene nelle verdure a seguito dei trattamenti con acqua bollente o vapore ai quali vengono sottoposte prima dell'inscatolamento. Anche la conservazione della verdura fresca a temperatura ambiente riduce le Vitamine. Pertanto è importante consumare alimenti freschi e frutta di stagione.

Infine è necessario un apporto aggiuntivo di sali minerali (calcio, ferro, magnesio, potassio, etc.), che sono generalmente compresi nel polivitaminico. Spesso in gravidanza si aggiunge una dose supplementare di ferro (essenziale nel trasporto dell'ossigeno attraverso i globuli rossi), per giungere al momento del parto senza problemi di anemia. Uno stato anemico potrebbe essere aggravato dalla perdita di sangue dopo il parto. Il ginecologo prescrive questo elemento se e quando è necessario.

Per approfondire guarda anche: “Alimentazione in gravidanza: è vero che si deve mangiare per due?”

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La salmonellosi è una malattia infettiva dell'apparato gastrointestinale che si trasmette per ingestione di alimenti contaminati o per contatto con il soggetto malato o portatore.
20/09/2017
20/09/2017
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Dr. Agostino Mendittorank army star badge orange
Specialista in Ginecologia e ostetricia