Milano, 18 mar. (AdnKronos Salute) - "La diffusione dell'Aids è molto migliorata rispetto a 35 anni fa, tuttavia esistono ancora molti contagi e se ne parla poco. La percezione del rischio è bassa e sono troppo poche le persone che fanno il test, quindi esiste ancora un sommerso che mantiene l'epidemia viva". Così Franco Maggiolo, infettivologo dell'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è intervenuto durante la sottoscrizione di 'Fast-Track Cities', il protocollo internazionale per promuovere la conoscenza e la prevenzione dell'Aids, a cui ha aderito oggi anche il Comune di Bergamo.
"Bisogna che la gente sappia - ha spiegato l'esperto - che per rilevare l'infezione da virus Hiv oggi esistono test facili, così come ci sono cure facili e ben tollerate, che mantengono sotto controllo l'infezione e salvaguardano la salute della persona e possono perfino impedire il contagio ai danni di altri".
"La malattia da Hiv, se lasciata a sé, è sicuramente mortale - ha sottolineato Maggiolo - Oggi ci sono farmaci molto ben tollerati e semplici da assumere. Nella maggior parte dei casi basta una sola pastiglia al giorno, quindi l'Hiv è controllabile con una terapia più semplice di quella del diabete. Però bisogna saperlo e quindi il test e il monitoraggio della patologia sono fondamentali. Anche i test sono migliorati molto negli anni: oggi ne esistono anche in farmacia ed eseguibili con un semplice prelievo di saliva o di sangue dal dito".