(Roma, 10 aprile 2019) - Roma, 10 aprile 2019 - Smartphone, tablet e computer portatili stanno sempre più colonizzando la nostra vita, obbligando il nostro corpo ad alcune posture anomale per la normale conformazione e che creano non pochi problemi. A soffrire di più davanti allo schermo è la rachide cervicale. Ma una nuova tecnica sviluppata dal dottor Brian Mulligan promette un’importante riduzione del dolore e un trattamento praticamente indolore.Stare con il collo piegato in avanti, secondo un recente studio internazionale, equivale, per un gioco di leve, ad avere caricato sulle varie vertebre l'equivalente di due casse di acqua da asporto; questo comporta, quindi, un sempre più crescente numero di persone che soffrono di con i vari problemi manifestati nella vita quotidiana. Ma il mondo della fisioterapia, nella figura del dottor Brian Mulligan, ha sviluppato una tecnica (nota, appunto, come tecnica Mulligan) che consiste nel riposizionamento articolare del distretto, in questo caso delle vertebre del collo, attraverso una serie di manovre eseguite con il carico corporeo, cioè con il paziente seduto. È proprio il paziente, quindi, a partecipare attivamente nel recupero immediato della motilità, attraverso una partecipazione attiva durante la correzione eseguita dal fisioterapista. Il paziente stesso non percepisce dolore, in quanto la tecnica viene eseguita riportando l'articolazione a lavorare nelle fisiologiche posizioni, generando un immediato reset degli stimoli dolorosi e facendo percepire un sollievo e un beneficio pressoché immediati. Questo tipo di tecnica si è mostrata particolarmente efficace in tutte quelle condizioni che non solo colpiscono il collo, ma anche come uno dei migliori approcci terapeutici nella gestione del mal di testa e della sindrome di cefalea cervicogenica. Ad applicare, con la specifica certificazione, la tecnica Mulligan in Italia, a Roma, è il dott.Daniel Di Segni, fisioterapista specializzato nelle problematiche muscolo-scheletriche (con un focus particolare proprio sul trattamento della cervicale). Circa gli specifici sintomi della cervicale, ha dichiarato che i più frequenti riscontrati fra i propri pazienti sono “oltre alla normale comparsa di dolore durante i movimenti del collo, una certa rigidità della muscolatura con una limitazione del movimento. Il paziente percepisce come un senso di costrizione e un senso di resistenza elastica dovuta proprio ai muscoli che sono in disfunzione; inoltre, nei casi più gravi, possono comparire anche disturbi come vertigini, nausea, mal di testa, disordine alla mandibola, agli occhi e senso di sbandamento”. La novità della tecnica Mulligan sta anche nella veloce risposta del paziente e nella veloce scomparsa del dolore. Inoltre, sempre secondo il dott. Di Segni, “terapie con strumenti come tecar, laser, ultrasuoni ecc., in questo genere di problema, possono risultare inefficaci in quanto non vanno all'origine del disturbo. Un approccio completamente manuale come il Mulligan, invece, permette al paziente di percepire un grande miglioramento già dalla prima seduta”. Circa la differenza tra terapia manuale (tipica della tecnica Mulligan) e terapia strumentale, infine, sostiene che la prima “in un mondo ormai rivolto verso le evidenze scientifiche, rappresenta quella che ha un maggior numero di riscontri internazionali. Nella terapia sul dolore cervicale le metodiche manuali riescono ad avere una valida efficacia, a differenza di molti trattamenti con strumenti che possono essere d'aiuto ma che, molto spesso, agiscono solamente sul sintomo e non sono risolutive del disturbo”. Il dr. Daniel Di Segni esegue la fisioterapia cervicale a Roma dal 2012, specializzandosi sui disturbi muscolo-scheletrici e sindromi dolorose, con un focus particolare sul dolore cervicale e sui disordini cranio-temporo-mandibolari.
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