Roma, 21 giu. (AdnKronos Salute) - Mangiare è pensare e per essere davvero felici non si può non passare anche dalla salute del nostro intestino. Ma prima di tutto occorre "abbandonare il gossip dietetico ed entrare nella Scienza dell'alimentazione". Lo afferma Pier Luigi Rossi, medico e specialista in Scienza dell'alimentazione, che presenta il suo ultimo libro 'La buona salute - il giusto libro per un corpo nuovo', edito da Aboca (320 pp.) e già disponibile in tutte le librerie italiane. "Il cibo è un vestito e noi ogni giorno vestiamo il nostro corpo attraverso l'alimentazione - spiega Rossi all'Adnkronos Salute - In questo libro sono riportati dei concetti innovativi nella scienza dell'alimentazione, ogni pagina contiene un concetto".
Oggi arriva ufficialmente l'estate: cosa possono fare gli italiani per stare bene con il propri organismo? "I libro contiene alcuni piccoli suggerimenti, pratichiamo la psico-biotica - osserva l'autore - cioè l'azione che il cibo esercita all'interno dell'intestino, sulla parete dell'organo e sul microbiota, quest'ultimo un vero e proprio 'organo' composto da batteri contenuti all'interno dell'intestino. I batteri hanno un linguaggio, possono parlare con il nostro intestino, con il nostro cervello e condizionare il nostro umore e la nostra serenità".
Durante l'estate "cambiamo l'alimentazione, quindi anche il microbiota si adatta a questa stagione. Possiamo trovare l'equilibrio e la serenità anche attraverso buone scelte alimentari. Il cibo può creare un corpo nuovo".
Uno dei capisaldi della dottrina di Rossi è il digiuno, ma fatto in maniera 'verde'. In cosa consiste? "Si tratta di realizzare una giornata verde composta solo da alimenti di origine vegetale - risponde il professore - per esempio un pranzo o una cena realizzata con una piatto di verdura cruda finemente tritata per agevolare la digestione e una porzione di vegetali cotti. L'intestino durante l'estate è particolarmente esposto, dovremmo imparare dall'Oriente: in Giappone l'intestino si chiama 'Hara' e 'Harakiri' era la liberazione dell'anima da un corpo che aveva peccato".
"Sta a ciascuno di noi guidare la nostra mano che porta ogni giorno il cibo dal piatto alla bocca e gestire la propria salute in modo consapevole, con la nostra volontà e conoscenza - scrive Rossi nelle prima pagine del libro - La conoscenza genera salute. L'ignoranza, intesa come non conoscenza, può generare la malattia. Il concetto stesso di 'dieta' va ricondotto al suo valore semantico originario della lingua greca 'stile di vita', 'regole di vita'. Saper scegliere il proprio cibo per recuperare e mantenere il peso forma, la salute metabolica, vuol dire realizzare un modello di alimentazione consapevole".