12/02/2018

Malattie rare: #LimitiZero, i giovani raccontano l'emofilia in uno spot

Adnkronos Salute
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Roma, 12 feb. (AdnKronos Salute) - Uno spot per raccontare l'emofilia vissuta dalle nuove generazioni che, grazie ai progressi della ricerca e alle nuove possibilità terapeutiche, oggi possono fare sport, viaggiare e vivere una quotidianità molto simile ai coetanei, senza essere 'etichettati' in una visione della malattia che non gli appartiene. Lo spot, presentato in anteprima al festival cinematografico internazionale dedicato alle malattie rare che si è concluso ieri alla Casa del Cinema di Roma, è parte integrante del progetto #LimitiZero e ha coinvolto un gruppo di ragazzi con emofilia e alcuni loro amici, che hanno lavorato insieme ai pubblicitari dello Ied (Istituto europeo di design) di Milano e al team di Omar - Osservatorio malattie rare, con la partnership di FedEmo, Fondazione Paracelso e Aice e grazie al contributo incondizionato di Sobi.
#LimitiZero, spiegano da Omar in una nota, "nasce con l'obiettivo di costruire una nuova immagine della vita con l'emofilia, patologia genetica che colpisce in Italia circa 5.000 persone. Lo spot spiega come i limiti della malattia possano essere superati con la forza di volontà e le giuste cure: utilizzando la metafora sportiva i ragazzi hanno voluto comunicare al mondo che volere è potere, anche con l'emofilia".
Insieme allo spot, viene avviato oggi anche il Contest #LimitiZero, una campagna social attraverso la quale si richiede a tutti, malati rari e non, di contribuire con una foto o un video per raccontare cosa nella propria vita è #LimitiZero. I contributi possono essere pubblicati sui propri account Twitter e Instagram con l'hastag #LimitiZero oppure possono essere pubblicati sulla pagina Facebook @LimitiZero https://www.facebook.com/LimitiZero. Alla campagna sarà legato anche un concorso a premi: tutti i contributi arrivati secondo le corrette modalità, parteciperanno all'estrazione di un premio finale. Tutte le informazioni sono disponibili su www.limitizero.it.
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