Roma, 12 giu. (AdnKronos Salute) - "Sulla generosità e l'altruismo delle giovani generazioni non ci sono dubbi, lo sono più degli adulti e sono tendenzialmente disposti a donare il sangue. Ma bisogna creare le occasioni, informare i ragazzi, coinvolgerli. Io sto studiando la presenza di una figura medica nelle scuole, che potrebbe far capire anche l'importanza della disponibilità immediata di sangue, insieme a nozioni sanitarie di base ad esempio sul gruppo sanguigno". A proporlo il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervenendo oggi a Roma alla presentazione dei dati sulla donazione di sangue in Italia.
"Avere un bagaglio di conoscenze sanitarie - ha aggiunto - dovrebbe essere responsabilità della scuola e spero che tra le mille cose contingenti che come ministro devo affrontare, e che spesso non danno spazio per sognare nuove soluzioni, riuscirò a portare avanti l'introduzione dell'educazione sanitaria a scuola, in collaborazione col ministero dell'Istruzione".
"Avere tenuto in piedi un sistema nazionale a fronte di una parcellizzazione sempre più accentuata dell’offerta sanitaria - ha proseguito Grillo - è un risultato importante. Si va avanti anche con le conquiste di civiltà, non solo con le tecnologie e in questo senso sono convinta che risultati dell'offerta di servizi sanitari come questi vadano riconosciuti e mantenuti. In altri Paesi la disponibilità di sacche di sangue per tutti e ovunque con tutti i controlli che riusciamo a fare, non è scontata. La donazione è un gesto altruistico e questo settore è un piccolo gioiello che va difeso e implementato", conclude.