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07/02/2019

Sanità: Ue, Commissione sollecita accesso 'senza confini' a dati medici online

Adnkronos Salute
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Milano, 6 feb. (AdnKronos Salute) - Facilitare l'accesso transfrontaliero ai dati sanitari elettronici in tutta l'Unione Europea. A sollecitare il raggiungimento di questo traguardo è la Commissione Europea che oggi ha presentato una serie di raccomandazioni per la creazione di un sistema sicuro che consenta ai cittadini Ue questa possibilità indipendentemente dallo Stato membro in cui si trovano. Attualmente, evidenzia infatti la Commissione, la capacità di accesso digitale varia significativamente di Paese in Paese.
Le raccomandazioni puntano proprio a facilitare la consultazione di dati sanitari online nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati. Gli Stati membri hanno già iniziato a rendere accessibili e scambiabili a livello transfrontaliero alcune parti dei fascicoli sanitari elettronici. Dal 21 gennaio 2019, spiega la Commissione in una nota, i cittadini finlandesi possono acquistare medicinali in Estonia utilizzando le proprie prescrizioni elettroniche e i medici lussemburghesi saranno presto in grado di consultare i profili sanitari sintetici dei pazienti cechi.
Le raccomandazioni di oggi propongono che gli Stati membri estendano questo lavoro ad altre tre sezioni del fascicolo sanitario, nello specifico analisi di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera e diagnostica per immagini e referti. L'iniziativa getta al contempo le basi per lo sviluppo di specifiche tecniche da utilizzare nello scambio di dati sanitari. L'accesso a fascicoli sanitari completi e personali in tutta l'Ue, evidenzia la Commissione, può offrire benefici enormi ai cittadini europei. Per esempio, in caso di incidente durante un viaggio in un altro Stato Ue, sarebbe possibile l'accesso immediato dei medici alle informazioni sul paziente (come dati su eventuali patologie croniche, allergie o intolleranze a determinati farmaci). Cosa che può accrescere la loro capacità di prestare le cure più efficaci e in maniera più tempestiva. Altro vantaggio sarebbe quello di assicurare continuità e una migliore qualità nell'assistenza prestata ai cittadini che si spostano all'interno dell'Unione.
La Commissione parla infine di possibilità di promuovere con più forza la ricerca medica e di sostenibilità dei sistemi sanitari che sarebbe garantita per esempio da opzioni come la condivisione degli esami radiologici o di laboratorio di un paziente da parte dell'ospedale di un altro Stato membro, che potrà così non ripetere esami analoghi, risparmiando tempo e riducendo i costi ospedalieri.
Per sviluppare ulteriormente questo scambio di informazioni verrà istituito tra la Commissione e gli Stati membri un processo di coordinamento comune che consentirà di raccogliere i contributi e le osservazioni delle parti interessate: rappresentanti del settore e dei pazienti, professionisti sanitari, e così via. Sia a livello dell'Ue che a livello nazionale. Il processo di coordinamento comune garantirà il coinvolgimento nel processo di sviluppo del formato europeo di scambio dei fascicoli sanitari elettronici.
"Quanti di noi, durante un viaggio o magari al momento di trasferirsi in un altro Stato membro, avrebbero voluto poter accedere ai propri dati medici per condividerli con un medico in loco? - ragiona Vytenis Andriukaitis, Commissario responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare - La possibilità di condividere in modo sicuro le informazioni sanitarie con i camici bianchi all'estero potrebbe non solo migliorare in modo sostanziale la qualità dell'assistenza che riceviamo, ma anche produrre effetti positivi sui bilanci sanitari".
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