Chicago, 31 mag. (AdnKronos Salute) - "Sono quasi 3,4 milioni (3.368.569) i cittadini che vivono dopo una diagnosi di cancro, in costante crescita (+3% anno)". Lo ha affermato Roberto Bordonaro, segretario nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e direttore Oncologia medica dell’Azienda ospedaliera Garibaldi di Catania, durante la conferenza stampa dell'Aiom al 55.esimo congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), che si apre oggi a Chicago.
Secondo Bordonaro, "la medicina di precisione, che richiede di effettuare in maniera sempre più estesa test di profilazione genica, impone al sistema sanitario nazionale l’imprescindibile esigenza di definire con chiarezza le regole di accesso a questi esami".
"In particolare, il test per conoscere lo stato mutazionale dei geni Brca dovrebbe essere effettuato su tutte le pazienti con tumore dell’ovaio al momento della diagnosi - sottolinea Saverio Cinieri, tesoriere nazionale Aiom, direttore del dipartimento di Oncologia medica e responsabile della Breast Unit dell’ospedale Perrino di Brindisi - E' questa la via da seguire per definire le migliori strategie terapeutiche e iniziare il percorso familiare che potrebbe permettere l’identificazione di persone sane con mutazione Brca, nelle quali impostare programmi di sorveglianza o di chirurgia (annessiectomia bilaterale) per la riduzione del rischio di sviluppare la neoplasia".