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15-05-2006

Coronarie dilatate

Innanzitutto Grazie tante per il servizio che offrite. A mio padre, 69 anni, in seguito ad una coronografia, (gli avevano diagnosticato fibrillazione atriale), gli hanno riscontrato coronarie dilatate. Il medico ha iniziato terapia farmacologia, avvertendoci che nel caso non desse risultati sperati, si dovrà intevenire con l'impianto di stent, allarmandoci che è un intervento molto delicato in quanto la coronoria è molto sottile e potrebbe rompersi. Non ho detto che mio padre avverte dedi dolori molti forti al petto, e questo ci è stato spiegato è perchè non arriva ossigeno al cuore. Mi chiedo: quali sono le terapie farmacologie idonee per questo tipo di problema? eventualmente si dovesse ricorrere allo stent, quali i rischi e quali i centri più specializzati?, quali dovranno essere gli stili di vita dopo la terapia farmacologia o lo stent. Il fatto che mio padre è diabetico, e che di recente ha avuto emorragia gastrica complica la situazione? Cosa ci consiglia? Grazie
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Paginemediche
Risposta
  1. non ritengo che la dilatazione dell’albero coronarico possa essere trattato con l’impianto di uno stent: lo stent viene impiantato quando ci troviamo di fronte a un restringimento di un vaso coronarico dopo che lo stesso è stato sottoposto a una dilatazione con un catetere a palloncino (la procedura si chiama angioplastica): lo stent è una sorta di reticella che viene espansa da un palloncino che viene gonfiato nella coronaria ristretta e che fa sì che le parete del vaso rimangano dilatate e non si restringano dopo la dilatazione.
  2. Non è chiaro se suo padre abbia eseguito una valutazione per chiarire se i dolori toracici dipendono da un’ischemia miocardica
  3. Se è presente ischemia, questa è indotta o da un restringimento delle grandi arterie coronariche o da spasmi delle stesse o da alterazioni della microcircolazione miocardica: sono possibili varie terapie farmacologiche, qualora il problema non debba essere affrontato con trattamenti invasivi (angioplatica od intervento di by-pass coronarico
  4. Per quello che riguarda l’angioplastica con posizionamento di uno stent i rischi più sono la dissezione del vaso e la perforazione della coronaria: si tratta di evenienze piuttosto rare
  5. Non avendo chiara la situazione clinica di suo padre non so dirle cosa potrà, non potrà o dovrà fare: per quanto riguarda lo stile di vita: in ogni caso è necessario fin d’ora: l’abbandono eventuale dell’abitudine tabagica, il controllo stretto del diabete, la terapia accurata dell’ipertensione arteriosa se presente, il trattamento dell’ipercolesterolemia se presente sia con una dieta adeguata che con farmaci
  6. Il diabete complica la situazione perché è una malattia che si associa con alterazioni aterosclerotiche dei vasi piuttosto diffuse
  7. La presenza di una recente emorragia gastrica può controindicare l’uso di farmaci antiaggreganti piastrinici che risultano utili nel trattamento farmacologico delle coronaropatie e che vengono utilizzati sia nel corso che dopo l’angioplastica coronaria.
  8. Le consiglierei di parlare con il cardiologo di suo padre e farsi spiegare meglio la situazione: in quanto mi pare che vi sia un poco di confusione riguardo ai problemi del babbo.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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