16-07-2012

è possibile e spiegabile

Salve, non trovando nessun tipo di risposta al mio problema ho deciso di esporlo come segue, sperando di avere finalmente una risposta esauriente. Ho 21 anni e circa a 10 anni ho subito un trauma cranico seguito da nausea ed afasia. Sono stata portata al pronto soccorso e poco dopo la visita è stato detto ai miei genitori di portarmi a casa e tenermi sotto osservazione, senza farmi dormire e nel caso di vomito sarei dovuta tornare all'ospedale. Mi addormentai ugualmente e poche settimane dopo cominciarono i primi episodi di afasia, mi svegliavo la mattina che non riuscivo ad articolare frasi o parole di senso compiuto, ad attribuire il giusto utilizzo ad un determinato oggetto (afferrare maniglie, girare chiavi ecc). Soltanto riaddormentandomi una volta sveglia tornavo allo stato normale, ma il mal di testa cominciava a manifestarsi al momento del secondo risveglio e proseguiva tutto il giorno. Questi episodi hanno continuato a ripetersi costantemente per diversi anni, sono spariti per 5 anni per poi manifestarsi un'altra unica volta a 17 anni e un'altra dopo 4 anni ancora, esattamente ieri. Non succede più quando mi sveglio, ma all'improvviso, non riesco a formulare frasi e si addormenta la mano destra, poi la parte della lingua destra e il labbro superiore destro. Ho fatto una tac 4 anni fa, un'elettroencefalogramma e mentre nella prima non si riscontra nessuna anomalia, nella seconda solo un lieve disturbo della parte sinistra del cervello che effettivamente ho sbattuto da piccola. Vorrei sapere se possibile, quali condizioni portino a tali "crisi". Grazie in anticipo.
Risposta

Ci sono discrete possibilità che lei soffra di una forma di epilessia parziale post-traumatica. Cioè, il trauma ha "molestato" le sue cellule della corteccia cerebrale che ogni tanto manifestano piccoli "temporali". La combinazione di afasia e addormantamento della mano destra è abbastanza suggestiva di quest'ipotesi. Che infatti viene testimoniata anche dall'EEG. Se il problema diventa troppo frequente e non accenna a diminuire sarà probabilmente il caso di sottoporsi a terapia antiepilettica.

Saluti

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