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16-02-2016

Malassorbimento o sindrome di Whipple?

Salve sono un uomo di 37 anni vivo a catania e sono qui per descrivere la mia situazione fisica che mi trascino da tanti anni. All'età di 20/21 anni incomincio a soffrire di diarrea (scariche al giorno dalle 4 alle 7 volte), debolezza, stanchezza.
Pensavo fosse un virus, ma la diarrea persiste, cosi mi rivolgo ad un dottore che mi consiglia di ricoverarmi in ospedale medicina interna per effettuare controlli mirati. Mi fanno diversi esami al sangue, gastroscopia e colonscopia con biopsie multiple.
Risultati: SINDROME DISNUTRIZIONALE IN SOGGETO CON LINFAGECTASIA ILEALE E DUODENALE. DUODENITE CRONICA ASPECIFICA.
Ero speranzoso, dopo aver trovato una causa, di trovare le cure e finalmente riappropriarmi della mia vita come in passato. Chiesi al dottore a cosa era dovuta questa linfagectasia ma il "luminare" mi rispose con questa frase "a volte i dottori si trovano davanti a un muro e non sanno cosa fare, così ti consiglio di andare in un centro specializzato per malattie del malassorbimento".
Perse le speranze, tramite un amico di famiglia, vengo ricoverato a Milano all'Ospedale Maggiore dove vengo sottoposto a diversi esami clinici e strumentali:
ESAMI EMATOCHIMICI; nella norma Ecografia addome superiore: tutto nella norma e minima quantita di versamento addominale libero in FID.
Gastroscopia; presenza di H. Pylori Rientro a Catania e incomincio la terapia di eradicamento del virus. eseguo le analisi dopo terapia esito negativo.
Il mio stato di salute non migliorava anzi peggiorava.Incominciano strani e bruttissimi sintomi: una sorta di visione doppia, non sentivo il beneficio del sonno, stanchezza estrema, ansia.
Ero allo stremo, non sapevo cosa fare e a chi rivolgermi. Tanti sono stati i dottori consultati ma sempre era una diagnosi: ansia depressione colon irritabile. Mi sentivo tanto arrabiato dentro me, perché non mi sentivo affatto depresso (io volevo VIVERE come sempre avevo fatto).
Ho preso cosi tanti antidepressivi e psicofarmaci ma niente che mi dava sollievo (anzi a volte peggioravo molto).
Un bravo neuropsichiatra mi scrisse zoloft 50mg x 1 e alprazolam 0,25 x 2 al di e con questa cura e con l'arrivo della mia prima figlia riesco a riprendere le redini della mia vita.
Diciamo che ad oggi, ormai rassegnato ad accettare una diagnosi indescritta, mi sento abbastanza bene, tra alti e bassi. Diciamo che ormai ho fatto abitudine ai sintomi, alla visione doppia, a quei disturbi visivi, a quelle diarree, a quelle stanchezza e debolezza.
Ho accettato, anche se so che c'è qualcosa che nessun dottore non ha individuato, di vivere cosi.
Preciso che ho scoperto di essere intollerante al Lattosio, di aver fatto la ricerca per la celiachia (negativa). Ieri guardando una trasmissione alla tv di casi clinici misteriosi, sono rimasto letteralmente scioccato, da una donna che raccontava la sua storia. Era come se ero io a raccontarlo, stessi sintomi, stesse condizioni fisiche.
Ma a differenza mia, anche lei però dopo tanti anni, ha trovato la causa: ANEMIA PERNICIOSA.
Beh ora mi chiedo è possibile che soffra di questa malattia? La carenza di vitamina b12, la mancanza del fattore intrinseco? perché nessuno dei dottori ha mai fatto queste ricerche?
Risposta di:
Dr. Luano FattoriniDottore Premium
Specialista in Gastroenterologia e Chirurgia dell'Apparato Digerente e Endoscopia Digestiva
Risposta
La sua storia clinica è in effetti lunga e tormentata, anche complessa. Difficile, così a distanza e senza vedere le varie indagini eseguite nel tempo, esprimere un giudizio diagnostico.
Comprendo il suo stato psicologico e la sindrome ansioso-depressiva conseguente, ma la causa ed il meccanismo patogenico della sua situazione appaiono con i dati descritti non facili a comprendere e individuare.
Posso solo fare qualche commento: probabilmente è vero che il  suo quadro morboso si estrinseca attraverso una sindrome da malassorbimento, in fondo anche l'intolleranza al lattosio, anche la carenza di Vit B12, la diarrea e altri sintomi potrebbero esserne differenti e distinte espressioni. Anche la Linfangectasia a livello del duodeno digiuno sembrano indicare la necessità di approfondire il problema e, con pazienza, ricercare anche altre ipotesi possibili.
Un'altra ipotesi potrebbe essere anche la sindrome di Whipple, rara, a causa infettiva, e la eventuale presenza di linfociti villosi nell'emocromo, curabile con lunghi cicli di terapia antibiotica. Anch'essa spiegherebbe la diarrea cronica, il malassorbimento, le carenze nutrizionali, la stanchezza, il deficit di Vit B12 ecc.

Tanti sinceri auguri di trovare un rimedio al suo stato di disagio. Cordiali saluti

La esorto a non scoraggiarsi e ad affidarsi con fiducia ad un sicuro centro di Gastroenterologia
 
TAG: Gastroenterologia | Medicina generale
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