Salve dott. mio padre ha 54 anni e dal mese di ottobre, a seguito di un intervento di angioplastica, soffre di scompenso cardiaco. Da circa una settimana è comparsa la febbre che ha avuto diversi alti e bassi e negli ultimi giorni nonostante le cure del caso, ha un senso di dolore al petto probabilmente causato da una persistente tosse grassa; inoltre da due giorni mantiene una pressione arteriosa relativamente bassa arrivando anche a 86/44 con battiti cardiaci che a volte si aggirano a 95/100.Sapendo la gravità della malattia al quale è affetto temo che questi sintomi possano essere il campanello d'allarme di un imminente peggioramento del quadro clinico pertanto gradirei un suo parere: dobbiamo aspettare che la guarigione faccia il suo corso con i medicinali che prende già ( zimox, tachipirina 1000 mg, deltacortene e brufen per il dolore al petto) oppure è il caso di prenotare al più presto un elettrocardiogramma? Quali sono i rischi in cui va incontro il cuore avendo i battiti spesso accelerati? Sono sintomi da attenzionare oppure è normale che stia così in caso di febbre alta?