Buongiorno, ho 28 anni e da 16 anni soffro di cistite cronica. La frequenza è di circa un episodio ogni mese o due; all'inizio facevo sempre l'urino-cultura, poi ho smesso. Si presenta maggiormente 24 ore dopo un rapporto sessuale o prima del ciclo mestruale. È un fastidio, (bruciore) molto forte (nessun antidolorifico lo placa) e sempre presente, accentuato quando urino. Inoltre sono sempre stanca, mentalmente, logora. Fortunatamente non devo correre in bagno, nel senso che anche se la sensazione c'è, vado normalmente. Non ho restringimento vescicale o perdite di sangue. Ho sempre cercato di seguire gli accorgimenti (indumenti di cotone, attenzione all'igiene intima mia e del mio compagno, alimentazione corretta, bere molto ecc). Ho visto diversi specialisti. Prima curavo con antibiotico, poi con d mannosio, uva ursina, mirtillo e antibiotico solo per estrema necessità perché avevo cominciato ad avere diversi episodi di candida (mai più tornata dopo aver smesso con gli antibiotici) e perché ho cominciato a prendere la pillola (che stranamente non ha aumentato l'incidenza delle cistiti). Risultati scarsi o nulli. Oltretutto, la terapia non andrebbe mai smessa e, da disoccupata, non è facile sostenerne le spese.È possibile il riconoscimento della malattia cronica in questo caso? E che test dovrei fare, insomma: come dimostro il dolore? Inoltre, potreste indicarmi qual è la terapia di prassi per la cistite? A forza di sentirne tante non so più cosa prendere e quando. Grazie e buona giornata.