Vaccini di seconda generazione

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Oggi sono disponibili nuove tecnologie per migliorare i Vaccini tradizionali. Questi vaccini, in alcuni casi sono stati ottenuti anche per malattie per le quali non ne è stato disponibile nessuno per molto tempo, sono preparati mediante l'impiego delle tecniche dell'ingegneria genetica e del DNA ricombinante.

Vaccini coniugati

I batteri che provocano alcune malattie infettive, come lo pneumococco (che provoca polmoniti e meningiti) e altri che provocano meningiti, hanno un particolare rivestimento esterno, che maschera la 'struttura antigenica' del microrganismo responsabile della risposta immunitaria. Di conseguenza, il sistema immunitario, soprattutto dei bambini e delle persone giovani, diventa incapace di riconoscere questi microrganismi e contrastarli in modo efficace.

In un vaccino coniugato, parte del rivestimento esterno di questi batteri viene 'incollato' ad un secondo Microrganismo ben riconoscibile da parte del sistema immunitario. In questo modo, si riesce a stimolare una valida risposta immunitaria anche nei confronti del microrganismo responsabile della malattia, che in precedenza riusciva a sfuggire alle difese e che sarà ora invece immediatamente riconosciuto.

Attualmente esiste un Vaccino coniugato che protegge dalla meningite da 'Haemophilus influenzae di tipo B': una forma di meningite che colpisce prevalentemente i bambini con meno di 5 anni. Da quando questo vaccino è disponibile, il numero di casi di meningite da 'Haemophilus' è drasticamente diminuito.

Vaccini composti da subunità

A volte, vaccini sviluppati solo con frammenti degli antigeni batterici (‘subunità’) e non con l’intero antigene sono in grado di evocare una valida risposta immunitaria, spesso con meno effetti indesiderati rispetto a quelli talora osservati con i vaccini preparati con l'intero microrganismo.

Vaccini composti di subunità, preparati partendo dal microrganismo intero oppure creati con le tecniche dell’ingegneria genetica, sono oggi disponibili per prevenire l’influenza e diverse altre infezioni, per esempio la polmonite da pneumococco e l'epatite B.

Vaccini con 'vettori ricombinanti'

Un 'vettore', parlando di vaccini, è un microrganismo innocuo, all'interno del quale viene inserito del materiale genetico proveniente dal microrganismo responsabile della malattia che si vuole prevenire. In pratica, il microrganismo innocuo, il ‘vettore’, ha la funzione di veicolare il materiale del microrganismo patogeno fino ai siti di riconoscimento e inizio della risposta immunitaria.

L’innocuo virus che provoca il vaiolo bovino è attualmente studiato come vettore per diversi vaccini ricombinanti, tra i quali anche vari vaccini sperimentali contro il virus HIV. È anche in fase di studio un vaccino contro l'epatite B che ha come vettore un’innocua Salmonella. Nessun vaccino di questo tipo è ancora disponibile, ma sono tutti in fase sperimentale e saranno disponibili solo nel prossimo futuro.

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