Caserta, 29 set. (AdnKronos Salute) - "La notte dei ricercatori ha consentito al Polo di Innovazione di Caserta di aprire le porte ai propri laboratori, agli studenti e ai cittadini per far capire loro quali sono le potenzialità e quali le ricadute in termini di qualità della vita dei pazienti". Lo dichiara Fabio Sebastiano, responsabile Cyber Brain, in occasione della IV edizione della Notte europea dei ricercatori a Caserta.
"All'interno del polo Neurobiotech c'è un polo di innovazione denominato Cyber Brain - spiega - un primo polo innovativo europeo di neurocibernetica, una scienza pura, applicata, che si occupa di simulare segnali elettrici cerebrali e di sviluppare dispositivi impiantabili attivi a livello cerebrale per acquisire queste informazioni e trasferirli in modalità senza filo. La finalità è decodificare il segnale elettrico cerebrale per poter ad esempio pilotare arti bionici o consentire i sistemi di video scrittura avanzata su pazienti che hanno subito danni cerebrali fortemente invalidanti".
"La notte dei ricercatori è un evento della cultura scientifica - dichiara Mario Pietra Cupa, presidente Fondazione Neuromed - per far capire alla gente l'importanza della ricerca e il connubio che deve esserci con la medicina, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Le novità nel campo della ricerca sono quotidiane, sicuramente questo centro ne presenta una molto importante, quella di mettere in discussione la plasticità del cervello. In genere si è portati a pensare che non si possa intervenire, invece dalle ultime ricerche si è capito che si può intervenire chiaramente, solo con studi molto attenti e con un'altissima tecnologia".