23-09-2012

attaccamento

Sono mamma di un bambino che a dicembre compirà tre anni. Sono tornata al lavoro part-time, quando il mio piccolo aveva 4 mesi affidandolo a mia madre. Inizialmente il bambino era molto legato alla nonna e spesso quando eravamo insieme preferiva stare in braccio a lei. Da quando ha raggiunto i 18 mesi la situazione è cambiata e la mattina ha cominciato a piangere quando lo lasciavo. Nel corso dell'ultimo anno il bambino ha manifestato ostilità verso la nonna dalla quale si faceva accudire (a lei chiedeva da mangiare, si faceva lavare e vestire e giocava), ma quando io andavo via picchiava la nonna o comunque non voleva essere consolato, preso in braccio nè baciato da lei. Da settembre ha iniziato la scuola materna e sembra essere contento, quando vede la nonna però (soprattutto se è mattina, il momento in cui lo lasciavo) finge indifferenza, non vuole salutarla o addirittura piange dicendo che non vuole andare da lei. Sono stupita perchè tutti i nipoti che mia madre ha accudito la adorano, nello stesso tempo mia madre sta male e ho paura che si deprima, in più c'è l'aspetto pratico tra qualche mese arriverà una sorellina e oltre che dell'aiuto di mio marito avrò bisogno anche del supporto di mia madre. All'inizio pensavo che il bambino attribuiva a lei il fatto che io andassi via, ma non mi spiego perchè poi continui a respingerla e a gradire l'asilo. Abbiamo sbagliato in qualcosa o l'atteggiamento di mio figlio rientra nella normalità? Come posso migliorare questo rapporto?
Risposta di:
Dr. Ilaria Bellavia
Specialista in Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Gent.ma Signora,

Innanzitutto non mi è chiaro cosa vuole dire quando dice "affidandolo a mia madre". Avrei necessità di capire meglio in senso logistico (scansione oraria, modalità) cosa è veramente accaduto nel momento in cui ha ripreso a lavorare. Certo suo figlio aveva solo quattro mesi e solitamente l'attaccamento madre-bambino necessita di tutto il primo anno di vita del piccolo per potersi veramente strutturare. Da ciò che lei racconta sembra in effetti che la nonna abbia svolto un pò un ruolo pseudo-genitoriale. Poi, mi pare che lei dica che dopo il primo anno di vita suo figlio ha cominciato a non provare più una grossa intesa relazionale con la nonna, anzi ha finito con l'evitarla. Mi pare, quindi, che la situazione si sia sostanzialmente capovolta. In effetti la madre è lei e sua madre, in quanto nonna, può solo svolgere un compito "diverso dal suo" che è quello che compete ad un nonno, senza che però egli/ella si sostiuisca al genitore.

Un cordiale saluto

Ilaria Bellavia

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