Salve Dottore, Sono una donna di 33 anni. All'età di 15 anni ho iniziato ad accusare dolori alle articolazioni, ai muscoli, alla schiena, sensazione di stanchezza e debolezza al punto da non riuscire alle volte a camminare o a muovere gli arti. Ho fatto all'epoca svariati controlli che hanno portato prima alla diagnosi di artrite reumatoide (con ana positivo 1:360 ed ena positivo), per poi passare ad una diagnosi di connettivite indifferenziata.Negli anni gli ena sono poi risultati negativi e la positività degli ana si è abbassata portando i medici ad oggi a non sapere più darmi una diagnosi né una cura...il problema è che io alterno periodi di benessere a periodi in cui i sintomi sopra descritti si ripresentano con forza e sto male al punto da non poter badare al mio bambino (diventano una fatica anche cose normali e quotidiane come prenderlo in braccio oppure alzare una bottiglia) questo mi destabilizza. Considerando che, per ciò che ne so io, dalle malattie autoimmuni non si guarisce vorrei capire se secondo lei i suoi colleghi abbiano sbagliato all'epoca la diagnosi o se siano adesso in errore. E se non si trattasse di connettivite indifferenziata i sintomi a cosa potrebbero essere collegati? Grazie anticipatamente.