Vi sottopongo un caso che non mi dà pace : mio padre soffriva da un anno di gravi disturbi intestinali e malassorbimento la cui causa, nonostante sia stato sottoposto a moltissimi esami ( colonscopia, TAC e video capsula ) non è mai stata individuata in modo certo. Si sospettava una malattia infiammatoria indeterminata o aspecifica mesenteriale.,... Leggi di più anche perché rispondeva bene, soprattutto nella fase iniziale, al cortisone.Tuttavia recentemente uno dei tanti professori che lo ha seguito per arrivare ad una diagnosi certa, dopo una colonscopia negativa, ha deciso di interrompere gradatamente il cortisone. Dopo pochi giorni gli è venuto un attacco di appendicite con peritonite ed è stato operato d’urgenza. Mio padre è stato quindi ricoverato nel reparto di questo professore che lo ha sottoposto ad altri esami del sangue e delle feci e lo ha alimentato per via parenterale. Dopo circa dieci giorni senza alcun miglioramento, gli è probabilmente entrato un germe ospedaliero dal catetere della succlavia ed è morto per seticcemia. Quello che ora mi chiedo è se sia stato giusto togliergli l’unico farmaco che gli faceva bene e se non sia stato proprio la interruzione di questo potente antinfiammatorio a cagionargli l’attacco di appendicite e quindi poi la morte. Attendo con ansia una risposta perché non riesco ad elaborare il lutto pensando che mio padre sia stato mal curato.