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Antistaminici e corticosteroidi: guida al corretto utilizzo

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Nella prevenzione e nel trattamento delle malattie allergiche vengono utilizzati numerosi farmaci, come gli antistaminici e i corticosteroidi. Farmaci efficaci che però possono essere gravati da possibili effetti collaterali.

Istamina e antistaminici: che cosa sono?

Gli antistaminici sono farmaci impiegati nel trattamento dei sintomi delle allergie in grado di antagonizzare gli effetti dei recettori dell’istamina (H1, H2, H3), la sostanza rilasciata dalle cellule del sistema immunitario quando l’organismo entra in contatto con l’allergene nei confronti del quale è sensibile, responsabile di prurito, congestione, ipersecrezione delle mucose (lacrimazione degli occhi e rinorrea) e talvolta reazioni cutanee.
A livello sistemico l’istamina può avere effetti anafilattici.

Come funzionano gli antistaminici e come si assumono

Gli antistaminici possono essere utilizzati sotto forma di spray nasali, colliri, capsule, compresse e creme. Agiscono impedendo l’azione dell’istamina nel caso delle riniti allergiche di forma lieve, allergie agli acari della polvere e allergie alimentari e il loro impiego è ottimale quando avviene prima dell’esposizione agli allergeni riuscendo a controllare il prurito, la rinorrea, la congestione nasale, gli starnuti e l’orticaria.
In fase ritardata la terapia antistaminica risulta essere meno efficace e, in tal caso, i sintomi sono generalmente ben controllati dall’uso dei corticosteroidi.

In genere gli antistaminici cominciano a fare effetto circa 15-30 minuti dopo l’assunzione. Quelli anti-H1 per via orale hanno un effetto inibitorio che solitamente va dai 2 ai 7 giorni. Le soluzioni spray per via nasale sembrano non possedere effetti inibitori come gli antistaminici anti-H2.

Gli effetti collaterali degli antistaminici

Gli antistaminici cosiddetti “di prima generazione”, in uso fino agli anni 80 e oggi impiegati principalmente in ambito ospedaliero, avevano effetti collaterali di tipo sistemico. I principali effetti avversi riportati sono: sonnolenza, ridotto stato di allerta e di attenzione, aumento dell’appetito, insonnia, nervosismo, ansietà, ritenzione urinaria, costipazione.

Gli antistaminici di seconda generazione sono invece meno attivi sul sistema nervoso centrale e quasi privi di effetti collaterali ma il loro uso è stato associato a un aumento del rischio di aritmie cardiache.

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Che cosa sono i corticosteroidi

I corticosteroidi sono farmaci largamente utilizzati e rappresentano un trattamento ad azione antinfiammatoria simile ai cortisonici efficace per il controllo dell’asma persistente e nella maggior parte dei casi di rinite allergica. Il trattamento avviene generalmente per via sistemica (solitamente per via orale) e richiede una attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio in relazione agli effetti indesiderati.

Gli effetti collaterali dei corticosteroidi

Gli effetti indesiderati più frequenti legati all'impiego cronico sistemico dei corticosteroidi (per esempio in patologie quali l’artrite reumatoide) sono:

  • Osteoporosi
  • Aumentata suscettibilità alle infezioni
  • Ritenzione idrosalina
  • Cataratta
  • Glaucoma
  • Atrofia della cute
  • Iperglicemia

Antistaminici e corticosteroidi, sì ma con cautela

Antistaminici e corticosteroidi rappresentano trattamenti efficaci che devono però essere sempre eseguiti con attenzione attenendosi scupolosamente alle modalità e ai dosaggi indicati dal medico per ottimizzarne l’effetto riducendo al minimo gli effetti collaterali.

L’autoprescrizione di qualsiasi farmaco, anche di un farmaco antiallergico e soprattutto dei Corticosteroidi, può causare gravi problemi di effetti indesiderati e deve essere evitata.

Per approfondire guarda anche: “Antistaminici”

Fonti:

09/02/2018
23/05/2017
TAG: Allergie | Allergologia e immunologia clinica | Apparato Respiratorio | Farmacologia | Malattie dell'apparato respiratorio | Pneumologia | Polmoni e bronchi | Primavera | Bambini | Adolescenti | Giovani | Adulti | Terapie
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