26-09-2017

Dolore all'occhio e disturbi visivi per emicrania

Salve, mi rivolgo a chiunque sappia aiutarmi (sono disperata), provvederò a chiarire se serve. Studentessa, 22 anni, 160 cm x 61kg, da 4-5 anni convivo con emicrania con aura (all'inizio veniva ogni 6 mesi, per poi lasciarmi stare per periodi più lunghi). Da un anno e mezzo ho fastidi all'occhio sinistro (secchezza, indolenzimento, come avessi preso freddo, sensazione sassolino sotto la palpebra all'angolo interno), inizialmente sparivano quando smettevo di indossare lenti. A Marzo, dopo altro episodio, l'oculista pensò fosse secchezza oculare, smisi di indossare lenti definitivamente. I fastidi sono diventati permanenti, diagnosi neurologo: "emicrania episodica con e senz'aura e cefalea tensiva con interessamento oculare in paziente con bruxismo. Lieve dolenzia I branca trigeminale sn e ATM sn".
Prescritte max 6 gcc di Laroxyl e Relpax al bisogno. Iniziata cura fine Giugno, il fastidio si è alleviato ma ritornato fine Luglio, aumentata dose 10 gcc. Arrivata senza miglioramenti a 9gcc. 7 Agosto - attacco emicrania fortissimo (8 ore, mi sentii meglio una volta rigettato). Medico di base, oltre Laroxyl, mi da Difmetre, preso per due giorni, nessun miglioramento. 8 Agosto - risonanza magnetica al cranio (mia iniziativa), responso: "presenza di formazioni calcifiche a livello della grande falce cerebrale in sede anteriore e di una minuta formazione extra-assiale in sede frontale sinistra (5mm), possibile espressione meningioma".

13 Agosto - dopo senso svenimento, nausea, febbretta, miodesopsie per alcuni giorni, neurologo diverso dice che possibile meningioma non ha connessioni con problemi occhio, mi dà cura diversa: Duloxetina 30mg e Lyrica 25mg.
14 Agosto - Parto, atterro e comincio a vedere sfocato, come se gli occhi mi si incrociassero e non riuscissi a focalizzare, miodesopsie, fastidi occhio permangono, fotofobia.
17 Agosto - inizio Duloxetina. Passo mattinata in catalessi, esco e la vista peggiora, si aggiunge forte nausea. Smetto di prendere tutto.
Dal 22 Agosto ho fatto: Corretto occhiali (miopia),visita oculistica, campo visivo, OCT, fondo oculare, nervo ottico, retina - tutto nella norma, risonanza con contrasto che riporta: "A carico falce cerebrale anteriore ad entrinsecazione sinistra si osserva ispessimento calcifico (20mm per max 6mm) senza potenziamento post mdc, non mostra caratteri evolutivi, da ritenersi di riscontro occasionale", Elettroencefalogramma (nella norma)

Oculista mi ha dato cortisone (Flantadin 30mg) per eventuale infiammazione una settimana fa, nessun miglioramento. Soffro di tiroidite cronica autoimmunitaria, anche se valori sono ancora normali, domani vado da endocrinologo, e farò esami ERG e PEV, mi hanno consigliato otorino e visita centro cefalee. Non so più cosa fare, la vista è sempre sfocata, sento sempre attrito sotto palpebra e sensazione "sassolino", sempre fotofobia, miodesopsie, la parte sinistra della testa è sempre indolenzita, non riesco a leggere, uscire di casa. Ogni consiglio è prezioso. Grazie.

Risposta

Non si preoccupi per il piccolo meningioma che dovrà tenere sotto controllo nel tempo, ma che non può essere responsabile della sua sintomatologia. Le è stata data una terapia per dolore neuropatico eccessiva (Duloxetina e Lyrica) che lei per fortuna ha sospeso. Il Laroxyl gtt non è efficace nella emicrania con e senza aura.

Le consiglio di consultare un Centro cefalee o Medico esperto del campo per la giusta cura della sua forma di emicrania. Certe forme di emicrania non ben curate possono provocare delle percezioni abnormi sensitive (allodinia) che scompaiono quando si cura bene la cefalea. Successivamente, se dopo aver curato bene la cefalea, persistesse la percezione di "sassolino sotto ad una palpebra", deve riconsiderare l'ipotesi oculistica. Gentili saluti Prof. Milena De Marinis

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia | Occhi | Oftalmologia | Vista