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11-02-2014

e interpretazione dei risultati

Buongiorno, ho 62 anni e sono un insegnante in pensione; vivo una vita attiva, essendo la pratica del cicloturismo un'abitudine alla quale non so rinunciare, se non quando le condizioni climatiche non lo consentono, come nelle due ultime settimane.Ogni anno effettuo i classici esami del sangue e tutti i valori sono risultati nella norma a parte la glicemia che è di pochi punti sopra il range: nel referto di pochi giorni fa 109; l'anno precedente era 104, quello prima 105. Il medico di famiglia dice di non preoccuparmi e di continuare le mie buone abitudini, semmai diminuendo la quantità di pasta ed eliminando i dolci, a parte il piccolo prodotto da forno della colazione. Io però sono un po' preoccupato per questi valori fuori range e dopo il ritiro del referto ogni anno effettuo alcuni test della glicemia in farmacia; in questa situazione i valori sono sempre risultati nella norma, anche inferiori a 100 di molti punti (tra 70 e 90).Anno scorso il medico richiese anche l'emoglobina glicata e il valore era normalissimo.Mi chiedo perché debba emergere questa differenza fra i valori dell'esame del prelievo da vena e quelli del test in farmacia ...E' possibile che la solita dose di ansia che mi assale prima di ogni visita specialistica un po' invasiva faccia alzare di poco i valori (mi sembra di averlo letto di sfuggita in una rivista ....)?Grazie
Risposta

Gentile lettore

Le discrepanze tra la misurazione della glicemia su sangue venoso e quello della farmacia (che penso sia quello su polpastrello) è legato al fatto che nel polpastrello viene misurata la glicemia su sangue capillare  e non sangue venoso e vi è sempre una differenza di valori. Questa differenza è nella normalità.

Cordiali saluti

TAG: Diabete | Endocrinologia e malattie del ricambio
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