DomandaEgregio Dottore,ho 65 anni, dopo la resezione di un papilloma di piccole dimensioni e di basso grado alla vescica eseguito nel settembre 2011 e di altri due sempre di piccole dimensioni e di basso grado resettati a Marzo 2012, ho iniziato il secondo il ciclo delle instillazioni vescicali che prevede tre applicazioni, ne’ ho già eseguito la prima instillazione. Le conseguenze di tale terapia sono intensi bruciori al meato urinario che iniziano 3 ore dopo le instillazioni e durano circa 12 ore , gli spasmi continuano ad avere effetto nei giorni seguenti, fortunatamente con una notevole riduzione del bruciore, ho accusato anche per tre giorni consecutivi forti dolori agli arti inferiori, previo esame tampone uretrale ho anche contratto lo staphycoccus haemolyticus sensibile alla clindamicina 0,25 MC, linezilid 2 MC, vancomicina 1 MC che ho curato con l’antibiotico Clindamicina con dose di 950 mg al giorno per sei giorni.Per ovviare al problema dell’intenso bruciore al meato,previa prescrizione medica ho assunto i seguenti farmaci con scarso beneficio:Cistalgan, ketoprofene, Depalgos,Paracetamolo, Novalgina, voltaren 50 mg voltaren fiala 75 mg, in più ho applicato al meato urinario le pomate Emila, Ortodermina,luan, Nefluan, senza risultati.Le chiedo gentilmente, posso, previa prescrizione medica assumere eventualmente la morfina per evitare la sofferenza atroce.Grazie.Alfredo.