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L’ESPERTO RISPONDE

Effetti provocati da una modifica della terapia con Depakin

Gentile dottore, sono un ragazzo di 29 anni, mi è stato diagnosticato disturbo bipolare. la terapia è 1/2 depakin chrono 300 la mattina, 1/2 a pranzo e mezza la sera, più mezza fluoxetina a pranzo e il lorazepram... Dopo 3 mesi di cura mi sentivo sempre male, ma non capivo cos'era, forse era ansia forte, perchè mi sembrava che la cura era sbagliata... comunque sono andato da un altro specialista e mi ha detto che non sono bipolare, ma nevrotico ossessivo fobico, come lo ero stato 3 anni prima e curato con fluoxetina 60 mg die. dopo quindici giorni di tentennamenti ho deciso di seguire la terapia del nuovo dottore: depakin(1/2 + 1/2 + 1/2) fluoxetina(1/2 + 1/2 + 1/2). ho cominciato la cura la sera, quindi rispetto alla terapia precedente ho solo aggiunto mezza fluoxetina e tolto mezza depakin, solo per una sera! infatti l'indomani me ne sono pentito, ho chiamato il vecchio dottore e sono tornato alla prima cura. Perchè di notte sono stato male, mi sono tornate strani frasi "random" in dormiveglia e sentivo calore nel cervello come se la fluoxetina facesse il suo effetto attivante. Adesso voglio chiederle, facendo questa piccola modifica per una sera, rischio di averla combinata grossa? e di rimanere bipolare o in fase maniacale a vita? Io so che se la fluoxetina è copertea per bene dal depakin, questo non può succedere... Posso mai credere che il secondo medico mi abbia potuto metere in un tale rischio? Il range accomulato nel mio sangue in questi 3 mesi, ha coperto la fluoxetina in più, oppure il range giornaliero non è bastato a coprirlo? Io in questi giorni preso da questa paura mi sembra come se avessi degli sbalzi d'umore, come se per quella piccola modifica ho perso i 3 mesi di cura... il mio range di depakin nel sangue è sceso di tanto? lo recupererò in pochi giorni? Grazie per la risposta, cordiali saluti.
Risposta del medico
Dr. Cesare Perri
Dr. Cesare Perri
Specialista in Psichiatria

Premesso che non ho informazioni cliniche sufficienti a confermare una diagnosi, che richiede un approccio clinico diretto, credo che le variazioni sintomatiche accennate siano marginalmente connesse alle modifiche farmacologiche. Qualche approfondimento sul disturbo bipolare lo può trovare sul mio sito "abbecedario della depressione". Nella cura di un serio disturbo psichico, la sua gestione deve riguardare 4 aspetti:quello farmacologico, quello relazionale, il rapporto con il proprio sè e le influenze del contesto.

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