12-06-2017

Extrasistole in fase di recupero

Salve, 35 anni 1.89 84kg longilineo, fumatore. Settembre 2016: inizio extrasistole in ufficio, seduto, una giornata in cui ero nervoso per motovo di lavoro. Nessun preavviso nei mesi antecedenti. Tutto all'improvviso, battito che salta e nodo in gola. Mi reco al PS ed il cardiologo, l'attuale mio curante, accerta che si tratta di extrasistoli.
Dopo ECG ED EMATOCRITO (tra cui troponina?) mi rimanda a casa: - 8 gocce lexotan mattina e sera. Non miglioro in 1 mese e torno in visita privata. Aggiunge 1/2 cp cardicor 2.50mg. Noto miglioramento ma non mi abituo ai sintomi. Tutte e ripeto tutte le extra sono avvertite in gola. Mi creano disagio quindi il cardiologo decide di indagare.
ECG CICLOMETRICO (da sforzo) RISULTATO: La prova sforzo ha evidenziato: Non aritmie. All'acme dello sforzo dolore parasternale sinistro clinicamente atipico associato a sottoslivellamento del tratto ST in V5-V6. La sintomatologia dolora è passata al 4" di recupero. Le alterazioni della ripolarizzazione ventricolare sono persistite fino a R8. Normale incremento cronotropo e arterioso. Test positivo. Preciso: non era dolore ma un semplice fastidio (muscolare?). Personalmente lo attribuisco a 5 anni di vita sedentaria senza sport.

Continuo cardicor e mi prenota una MIOCARDIOSCINTIGRAFIA CON TRACCIANTE da sforzo e a riposo. Esito: Test ergometrico massimale (100% della FC teorica) interrotto al IV^ stadio di Bruce per esaurimento muscolare. Iniezione del traccante al 99% della FC teorica. Non sintomi durante lo sforzo. All'acme dello sforzo lieve sottoslivellamento ST in V5-6, regredito nel primo minuto di recupero. Durante lo sforzo non aritmie; comparsa di extrasistolia sopravventricolare isolata nel recupero. Nel II^ minuto di recupero episodio di vertigine con sensazione di mancamento da verosimile reazione vagale, associato a riscontro elettrocardiografico di bradicardia sinusale con breve fase di scappamento giunzionale (PAS<100mmHg, FC minima 45bpm) con recupero spontaneo. L'esame da stress mostra normale perfusione di tutti i segmenti miocardici; l'esame a riposo mostra nornale perfusione di tutti i segmenti miocardici. Normale cinetica parietale segmentaria del ventricolo sinistro normale fevs globale. Conclusioni: non evidenza di ischemia inducibile.

Continuo la cura 2 settimane ma a seguito di lipotomia (semisvenuto) torno al PS. Installo un holter 24h che rileva la presenza di 68 extrasitoli e nulla più. Da quel giorno sono sotto cura cardicor 1/2 cp da 2.50 poiche 1 cp da 1.25 non sortisce gli stessi benefici. Stanco di queste extrasisoli ed avendo il benestare del cardiologo inzio lo sport (tennis) e va tutto liscio. Ma mi accorgo di alcuni aspetti: Salgo 2 piani di scale rapidamente e al termine si innescano extrasistoli (1 minuto circa). Stesso discorso se alzo una serranda o se faccio 10 flessioni. In fase di recupero le avverto distintamente una ad una. Anche quando mando giù il primo lobo alimentare dopo 3/4 ore di digiuno si innescano, stesso discorso se ceno e mi corico sul fianco sinistro (non sempre). La mia digestione è pesante. Vi chiedo: posso stare sereno da eventuali coropatie o cardiopatie a seguito degli esami sopra riportati? la miocardioscintigrafia è affidabile su eventuali occlusioni di arterie? perché 1/2 cp di betabloccante da 2.50 mi copre meglio di 1 cp da 1.25? fastidi di stomaco possono dare origine ad extra cosi come ve le ho descritte? un'eventuale gastroscopia potrebbe chiarire il quadro generale? Saluto

Risposta di:
Prof. Luigi Iorio
Specialista in Cardiologia e Medicina interna
Risposta

Gentile sig,re, le condizioni di benessere di una persona adulta è quella di lavorare un numero di ore che non può superare le 40 ore settimanali. Il nostro organismo ha necessità di fare altro e specialmente fare cose che il nostro lavoro non riesce a darci. Bisogna avere uno stile di vita idoneo e bisogna evitare abitudini particolari come il fumo. Continui a prendere il betabloccante, che riesce a dominare una ipereccitazione simpatica. Quando avrà attuato quanto consigliato vedrà che può affrontare lo stress lavorativo con maggiore facilità, senza ripercussioni sul suo organismo. Saluti prof Luigi Iorio

TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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