Buonasera ho 47 anni e mi sono iscritto a questo portale perché stavo cercando delle domande in merito alla problematica delle fascicolazioni ai polpacci. Faccio una premessa per indicare quali sono stati i miei percorsi precedenti. Negli ultimi 4 anni ho lavorato intensamente e con molto accumulo di stress. Sono stato uno sportivo e nello specifico mi sono dedicato al nuoto libero in mare aperto partecipando anche a varie gare e relative preparazioni atletiche intense sia in piscina sia con un preparatore atletico. I uno dei miei lavori ho utilizzato per tante ore al giorno un veicolo elettrico detto "monoruota" che tramite delle pedaline ed una ruota centrale serve per muoversi utilizzando il proprio bilanciamento del corpo. Questo strumento crea dei campi magnetici in mezzo agli arti inferiori e potrebbe essere non la causa ma comunque aver influito sul mio sistema elettrico. Comunque da quando mi sono sorte le fascicolazioni ho dovuto diminuire drasticamente l'attività sportiva intensa perché il problema ai polpacci aumentava drasticamente subito dopo. In questi ultimi 4 anni ho consultato vari neurologi e da tutte le indagini svolte non è risultato che io abbia alcuna malattia grave e degenerativa. Ho fatto anche vari tentativi di terapie, da osteopati, chiropratici, massaggiatori. Una pratica degna di nota in negativo posso sconsigliarla a coloro che soffrono di questo fastidio. Non fatevi fare assolutamente terapie in diadinamica o tens, durante le quali vengono applicate delle scariche ad alto voltaggio che certo non aiutano a chi ha già tensioni di questo tipo! Infatti a seguito di questa seduta il problema è letteralmente scoppiato. Ho fastidio durante la notte, le gambe si muovono continuamente senza alcun momento di stop anche di giorno. Soltanto che durante il giorno muovendomi ci convivo meglio. Posso dire che nel tempo sono aumentate. L'unico rimedio datomi dal neurologo per limitare gli spasmi è il Clonazepam. Con questo farmaco miorilassante riesco a limitare i sintomi. E' un farmaco che crea dipendenza. Infatti ho provato a ridurlo ed stopparlo gradualmente, ma dopo un mese di stress continuo e visto i peggioramenti ho nuovamente iniziato a prenderlo. Ogni tanto lo riduco patendo un po' ma almeno non abituo il mio organismo alla dipendenza visto che sono dei psicofarmaci. Penso che tutto questo arrivi dal mio cervello . Mi chiedo se ci sia una via di fuga o una qualsiasi strada percorribile per capire le cause di questo disagio e soprattutto se ciò avrà una fine o un lento regresso un giorno.