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04-04-2017

Febbricola non responsiva alla terapia antibiotica

Gentili, innanzitutto vi ringrazio per l'opportunità di un consulto on line. Da gennaio ho febbricola persistente (max 37.8 - mediamente 37.5) oltre ad astenia debilitante (mi è sufficiente effettuare una doccia per avvertire stanchezza, generandomi calo di pressione ovvero tachicardia con pressione alta). La peculiarità sta nel fatto che la febbricola subentra solo dopo circa un'oretta dal risveglio/essermi alzata dal letto. Per studiare il tutto, ho avuto un ricovero. Il tutto risulta negativo con dimissione per Fos. Siamo comunque in attesa dei risultati di ACTH e MUSK, e febbre mediterranea. Gli esami ematochimici nella norma. PCR 0.3 pct 0.05 ANA, ENA assenti. Ab anti celiachia nella norma. Beta 2 microglobuline nella norma. Ab anti echo virus e coxachiae negativi. Ricerca galattomannano e mannano assente. HIV negativo. Urinocultura negativa. Markers neoplastici negativi. Widal Wright negativa. Tampone faringeo e tonsillare negativo. Tac total body negativa con referto toracico come segue: TC TORACE: polmone dx e sx: non evidenti lesioni parenchimali di aspetto espansivo e/o infiltrativo. Iniziale fibrosclerosi apicale bilaterale. Cavità pleuriche da versamento. Sottile quota di tessuto ipodenso, a morfologia triangoliforme, a sede mediastinica antero-superiore, di verosimile pertinenza timica.
Non so se rilevante, ma ho familiarità per Enfisema. Conclusione eeg: nei limiti della norma con minima quota di attività theta bitemporale (aspecifica).

Il punto è che permane il senso di astenia generale nonostante abbia iniziato a prendere integratori vitaminici. Il fastidio primario è a livello degli arti. Mi è sufficente un minimo sforzo per avvertire dolore/sofferenza muscolare. Mi è capitato di avvertire tremore per il peso di una busta di mozzarella. Se dovessi sollevare il braccio, oltre il minuto risulto sofferente. Mi chiedo se posso considerare altri esami o e, come inizia ad essere l'idea del medico, possano essere sintomi psicosomatici nonché dettati da stati di ansia/stress. Grazie in anticipo per eventuali delucidazioni.

Risposta di:
Dr. Gabriele Di Lorenzo
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Medicina interna
Risposta

Gentile Signora, la risposta più saggia e scientifica è si ricoveri in un Reparto di Medicina Interna per approfondire le indagini diagnostiche per quanto riguarda il polmone. Auguri e cordiali saluti

TAG: Biochimica clinica | Esami | Medicina generale | Medicina interna | Patologia clinica
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