27-06-2018

Formicolii al braccio sinistro

Buongiorno Dottore, scrivo per chiedere un consulto sugli strani recenti sintomi avvertiti da mia madre, una donna di 53 anni che da anni soffre soltanto di disturbi associati ad ernia iatale e di una leggera ipertensione ben tenuta sotto controllo dai farmaci. Da circa 3 mesi però è stata colpita da sintomi particolari a carico del braccio sinistro in particolare e di entrambe le gambe. Sente addormentarsi improvvisamente il braccio sinistro e di tanto in tanto, durante il giorno e in qualunque attività sia impegnata, formicolii fino alle dita delle mani oltre e un senso di debolezza e tensione alle gambe.
I sintomi sono più evidenti sul lato sinistro tant’è che un giorno, spaventata, ha quasi avuto un collasso ed è stata trasportata al PS dove hanno eseguito tutti i controlli del caso (TAC cerebrale, elettrocardiogramma e ecografia cardiaca, enzimi cardiaci per un giorno intero e analisi del sangue) senza esiti rilevanti che potessero giustificare i suoi sintomi. La sua diagnosi è stata infatti rimandata ad un neurologo. Purtroppo il neurologo al quale si è rivolta non l’ha sottoposta ad alcuna visita consigliandole soltanto di sottoporsi prima a Risonanza Magnetica di testa e collo.

Mia madre per ora ha eseguito quella alla rachide cervicale e, fino ad oggi, causa festività natalizie, non è ancora riuscita a far visionare il referto ad alcun medico. Le riporto di seguito quanto indicato nella RM con la speranza che Lei possa darci qualche indicazione soprattutto perché questi frequenti sintomi hanno reso la vita di mia madre abbastanza complicata, sono quotidiani e frequenti e la spaventano molto. Da ultimo la notte di capodanno ha avuto la stessa sensazione di torpore risalire su tutta la testa come se stesse per svenire ma è durato pochi secondi. La ringrazio in anticipo anche per la pazienza nel leggere quanto scritto.
Referto: RM RACHIDE CERVICALE. Esame eseguito su apparecchio dedicato a basso campo e mirato sulla base del quesito clinico (cervico-brachialgia bilaterale). Sostanzialmente conservata la fisiologica lordosi cervicale. Alterazioni spondiloartrosiche e degenerative discali più evidenti nel tratto medio-distale di colonna esaminato. In C5-C6 e C6-C7 si apprezza netta riduzione dell’altezza degli spazi intersomatici e di calibro dei corrispondenti forami di coniugazione. Si associano piccole protusioni discali a prevalente estrinsecazione medio-laterale destra e bilaterale rispettivamente. Nei limiti il calibro del tratto di canale vertebrale esaminato. A carico del soma D1 si apprezzano sfumati fenomeni reattivi intraspongiosi in corrispondenza dell’articolazione costo-vertebrale di sinistra.

Risposta di:
Prof. Carlo Gandolfo
Specialista in Neurologia e Terapia fisica e riabilitazione
Risposta

In effetti i disturbi fanno pensare ad un probabile problema di iniziale radiculopatia cervicale su base di artrosi con discopatie multiple (vedi RM). Non penso che siano attribuibili a lesioni encefaliche. E' probabile che ci sia anche una sovrapposizione ansiosa che può essere valutata adeguatamente solo con un colloquio specialisitco.

TAG: Adulti | Anziani | Arti inferiori | Arti superiori | Esami | Ipertensione | Malattie neurologiche | Neurologia | Radiodiagnostica | Sistema nervoso
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