Formicolii e crampi alle gambe, i primi sintomi delle vene varicose

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La comparsa delle vene varicose è dovuta ad un motivo di ordine anatomico: le vene, a differenza delle arterie, hanno una parete piuttosto sottile e per il reflusso sanguigno devono effettuare una spinta in grado di far tornare il Sangue verso il cuore con la stessa forza con cui le arterie lo hanno introdotto in circolo.

Formicolii, crampi e gonfiore: colpa della cattiva circolazione

I primi sintomi dell'insorgenza di varici si avvertono soprattutto a fine giornata con formicolii e crampi, gonfiore ai pedi e alle caviglie fino alla comparsa delle "corde" di colore blu sottopelle.

Se nelle vene il sangue scorre più lentamente di quanto dovrebbe la parete della Vena si rilascia e si dilata. Con il passare del tempo questa situazione tende allo stato cronico, la vena perde elasticità, si allunga, si dilata e giunge a quella strana forma di corda che si vede sulle gambe delle persone affette da vene varicose.

Sebbene sia stata accertata una predisposizione genetica a questo disturbo, le donne rischiano di più, innanzitutto a causa della gravidanza, che appesantisce improvvisamente il corpo femminile. Spesso, infatti, durante i mesi finali di gestazione, le caviglie ed i piedi si gonfiano e le gambe si appesantiscono, segno che il sangue non rifluisce in modo ottimale verso il cuore. Anche il sovrappeso incide negativamente sul riflusso sanguigno.
Questo però non vuol dire che gli uomini non siano interessati da questa condizione. Infatti, oltre alla predisposizione genetica, che può interessare chiunque, a prescindere dal sesso, ci sono poi delle "professioni a rischio", quali, ad esempio, vigili urbani, commercianti, baristi e tutte quelle persone che lavorano per lo più in piedi o per troppo tempo sedute.

Calze elastiche contro le vene varicose

Se la comparsa delle varici è appena all'inizio, utilizzare delle calze elastiche può aiutare molto. Le calze vanno prescritte da un angiologo e comprate in farmacia; queste aiutano la circolazione sanguigna con una compressione graduata, che solitamente è più forte alle caviglie e man mano più lieve al polpaccio e alla coscia. Sarà l'angiologo, comunque, a consigliare e a prescrivervi le più adatte al caso.

Il trattamento farmacologico, invece, prevede la somministrazione di sostanze in grado di migliorare il circolo venoso: questi farmaci vengono solitamente applicati sulla pelle da dove vengono assorbiti in profondità.

Un altro tipo di trattamento è l'iniezione sclerosante direttamente nella vena. Si tratta di una vera e propria iniezione di sostanze che chiudono la vena. Il limite di questa terapia sta nel fatto che le iniezioni possono essere effettuate soltanto sui capillari. In ogni caso, l'iniezione di sostanze sclerosanti non rappresenta una soluzione definitiva a causa delle numerose recidive.

Nei casi più gravi diventa necessario ricorrere alla chirurgia

L'intervento più comune in caso di Vene varicose è detto stripping e consiste nell'eliminazione fisica della vena malata dalla gamba, tramite due incisioni, una alla caviglia e una all'inguine, dalle quali la vena malata viene estratta.

Movimento, peso forma e giusto abbigliamento per prevenire le vene varicose

Prima regola d'oro della prevenzione delle varici è fare movimento, non rimanendo mai troppo a lungo nella stessa posizione, seduti o in piedi. Così facendo si potrà dare una mano al riflusso sanguigno dalla periferia al cuore ed evitare il ristagno.

Inoltre non indossare indumenti o scarpe strette che possano ostacolare il ritorno del sangue al cuore e favorire il ristagno.
Cercare di rimanere sul peso ideale e, nell'eventualità del sovrappeso, è importante attivarsi per ritornare entro i limiti, perché il peso in eccesso grava sulle gambe e favorisce le varici.
Se si avvertiono i sintomi di stanchezza alle gambe, crampi o formicolii, dormire con un cuscino sotto il materasso aiuterà a tenere le gambe più in alto rispetto al cuore e a far rifluire il sangue venoso. Se necessario, consultare un angiologo per farvi prescrivere l'utilizzo di calze elastiche a compressione graduata.
Evitare i bagni molto caldi e, se possibile, preferite sempre la doccia. 

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29/06/2017
07/01/2013
TAG: Chirurgia vascolare | Malattie della circolazione | Apparato circolatorio | Chirurgia
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