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28-09-2006

Già nel 96 mi era stata diagnosticata la presenza

Già nel 96 mi era stata diagnosticata la presenza di frequenti battiti ectopici sopraventricolari e ventricolari a carattere bigemino, rdotti voltaggi del QRS nelle derivazioni periferiche. Iniziai la terapia con Inderal 40 senza grossi risultati. Nel 2005 l'ecg rivelò una aritmia da fibrillo-flutter atriale a risposta ventricolare media di 80 bpm ed alterazioni diffuse secondarie della fase terminale. Al posto dell'inderal coinciai ad assumere Atenolo Hexal 50 mg, e Valsartan. Ma le cose non andarono meglio. Nel 2006 un ecocardiogramma mi rivelò una dilatazione dell'ario sx (AP 45 cm. area 22 cmq), una lieve insufficienza mitralica (flusso transaortico v.max 1 m/s) ed una lieve insufficienza tricuspidale (2.3 m/sec). Visto che la FA non mi abbandonava più già da anni, quale nuova terapia assunsi Sotalex (1,1/2,1 al dì), Valsartan 160 e Coumadin, in più mi sono messo a dieta perdendo dal mese di febbraio c.a. ad oggi ben 15 Kg. Finalmente, in modo diciamo spontaneo, nel mese di agosto è ritornato il ritmo sinusale che si mantenne per 2 settimane. La recidiva di FA è stata preceduta da numerose extrasistole e marcata bradicardia. Dopo qualche giorno sono rientrato in rimo sinusale che questa volta durò 1 sola settimana, successivamente i periodi di ritmo sinusale si accorciarono sempre di più. Quale ulteriore rimedio assunsi il Cordarone: sono ormai 11 giorni che asumo 3 compresse al giorno ma i periodi di ritmo sinusale, seppur quasi continuativi, continuano a presentare battiti ectopici insopportabili (prevalentemente nelle ore a ridosso dei due pasti principali). Non sò più cosa fare: continuare con il cordarone in dosi massicce o ricorrere all'ablazione come un cardiologo a suo tempo mi aveva consigliato? Cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
L’ablazione della fibrillazione atriale ha una percentuale di successi abbastanza elevata quando l’atrio sinistro sia di dimensioni normali; le probabilità diluiscono con l’ingrandirsi dell’atrio; comunque un tentativo può essere fatto, visto che i farmaci non danno i risultati sperati.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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